Banco Popolare rimane un’opportunità short

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L’autorità europea di controllo del settore bancario (Eba) potrebbe richiedere alle sedici banche promosse non a pieni voti agli stress test della scorsa estate di anticipare il rafforzamento di capitale inizialmente previsto entro aprile 2012. L’indiscrezione, pubblicata dal Financial Times, mette in difficoltà i titoli del Banco Popolare a Piazza Affari (-1,5% circa). La banca lodigiana è l’unica tra le italiane a ricadere nel gruppo di sedici banche a cui verrebbee richiesto un anticipo della ricapitalizzazione: aveva superato gli stress test con un core Tier 1 del 6,5%. I vertici della Popolare hanno finora escluso la possibilità di un nuovo aumento di capitale dopo quello effettuato nel primo semestre dell’anno per 2 miliardi di euro. Graficamente il titolo della Banca Popolare rimane inserito in un trend ribassista. Nel medio-lungo periodo le quotazioni vengono limitate al rialzo dalla trendline che, discendendo dai massimi del 18 febbraio scorso, tocca i massimi del 22 luglio e che era stata messa sotto pressione nelle ultime due sedute. Prima di tornare a testare la resistenza dinamica le quotazioni potrebbero scendere nuovamente almento fino a 1,07 euro. Sotto tale livello il titolo tornerebbe a orbitare in area 1 euro, minimi stabiliti lo scorso 12 settembre. La possibilità di un indebolimento è sostenuta anche dalla rottura al ribasso del canale rialzista di breve termine risalente dai minimi del 12 settembre. Possibile sfruttare l’opzione short con ingressi a 1,115 euro e target 1,07 in prima battuta e successivamente 1 euro. Lo stop loss potrebbe essere posizionato a 1,14 euro.


Alessandro Piu


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