Analisi tecnica su Saipem, Leonardo e Ftse Mib

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Saipem

Secondo tentativo per il titolo dell’Oil&Gas di lasciarsi alle spalle il minimo annuo a 3,67 euro. Il primo tentativo si è fermato prima di raggiungere quota 4 euro una settimana fa e ora, grazie alle due candele long day dell’11 e 12 febbraio, Saipem è tornato di nuovo a ridosso dei 4 euro, livello chiave anche per la presenza del 38,2% di Fibonacci di tutto il down trend avviato a ottobre 2018. Questa è la resistenza da superare per aspirare a un graduale ritorno in area 4,3 euro, dove passa la media mobile e il 50% di Fibonacci. Al ribasso, invece, importante sarà la tenuta dei 3,68 euro per evitare ricadute con target 3,5 e 3 euro.

Leonardo

Il titolo della società attiva nell’aerospazio e difesa prosegue il trend rialzista avviato a gennaio dello scorso anno. Leonardo si è infatti riportato nuovamente a ridosso degli 11,84 euro, livello di resistenza che per diverse volte ha ostacolato i prezzi negli ultimi 8 mesi. Solo il break deciso, quindi accompagnato da volumi e volatilità, darebbe un forte segnale rialzista con target 12,09 euro. Da qui in poi Leonardo inizierebbe a chiudere il grande gap che si era formato il 10 novembre 2017. Per un primo segnale short, invece, si dovrà attendere la rottura del supporto a 11,2 euro con target la trend line rialzista di lungo corso avviata a gennaio 2019 e, a scendere, la media mobile 200 periodi a 10,7 euro.

Ftse Mib

Oggi l’indice italiano prende fiato prima di proseguire il cammino oltre i massimi del lontano ottobre 2009, nel tentativo di infrangere l’importante barriera storica in area 24.500 punti. La forza del Ftse Mib è evidente ma la cautela è d’obbligo perché il movimento è stato accompagnato da volumi non troppo convincenti e bassa volatilità. Quindi meglio aspettare una chiusura settimanale consistente sopra 24.500 punti per confermare la rottura effettiva di questo livello importante. Su RSI se il Ftse Mib dovesse rompere la trend line ribassista costruita sull’oscillatore a partire dai massimi di novembre darebbe un ulteriore conferma al rialzo. Al ribasso, invece, il supporto chiave si colloca a 24.000 punti, livello che è stato testato più volte negli ultimi 3 mesi. La rottura di tale livello potrebbe innescare accelerazioni verso il basso con target 23.000 punti.


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