Analisi tecnica su Moncler, Atlantia e Ftse Mib

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Moncler

La maison del lusso è in cerca di riscossa e l’unico ostacolo che la divide dai massimi storici a 43,6 euro toccati lo scorso 5 dicembre è la resistenza a 42,5 euro. Tale livello ha già fermato la corsa del titolo a metà gennaio. Il superamento dei 40 euro avvenuto ieri troverebbe un’ulteriore conferma con una chiusura odierna sopra tale livello. Il titolo così potrebbe avere tutte le carte in regola per tentare un nuovo assalto ai 42,5 euro per poi puntare ai massimi storici. Al ribasso, invece, un primo segnale di indebolimento si avrebbe con il ritorno sotto area 40 euro e target 38,5 euro. Questo è il supporto da tenere monitorato che, se infranto, potrebbe innescare accelerazioni al ribasso verso la media mobile 200 periodi in area 36,5 euro.

Atlantia

Quadro grafico in miglioramento per la holding della famiglia Benetton che ha rotto con volatilità e volumi area 21,5 euro per poi avvicinarsi a un livello di resistenza molto forte rappresentato dal livello statico dei 22,58 euro e la media mobile 200 periodi. In tale scenario, il break di tale fascia di prezzo potrebbe portare a un graduale risalita verso 24 euro. Per un primo segnale ribassista, invece, bisognerà attendere l’annullamento della candela del 28 gennaio e quindi una discesa fin sotto 21,17 euro con target area 20 euro. Solo la rottura di quest’ultimo livello potrebbe compromettere il quadro grafico del titolo.

Ftse Mib

L’indice italiano ha dimostrato molta forza aggiornando ieri i massimi annui a 24.197 punti. Dopo la rottura della trend line rialzista, costruita sui minimi di agosto e dicembre 2019, avvenuta lunedì scorso anche con volumi importanti e RSI sotto il livello dei 50, il Ftse Mib ha effettuato un rimbalzo tornando per l’ennesima volta sopra 24.000 punti. A questo punto servirà la rottura in forza dei 24.168 punti accompagnata da volatilità e volumi per puntare al target storico dei 24.500 punti, livello mai raggiunto dal lontano 2009. Rimane comunque più probabile il proseguimento della fase correttiva che coincide con febbraio, mese di correzione per la stagionalità dell’indice italiano. La view di mercato nel medio termine rimane sempre positiva e la seduta di due giorni fa ha dimostrato ancora una volta la forza dei compratori. Se la debolezza dovesse comportare un ritorno sotto il minimo a 23.384 punti avremmo la ripresa della fase di correzione verso un primo target di breve a 23.000 punti. Il supporto più importante, che potrebbe provocare un cambio di sentiment di mercato, è quello collocato a 22.330 punti, livello chiave per la presenza della media mobile 200 periodi.


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