Analisi tecnica su Ftse Mib, Tenaris ed Eni

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Ftse Mib

L’indice italiano si riporta su un livello psicologico molto importante quello dei 25.000 punti, oltrepassato per la prima volta dal 2008. Il quadro grafico è molto positivo così come il break della trend line ribassista costruita su RSI a partire dai massimi di novembre perché ha evidenziato un ritorno di forza sul mercato italiano dopo quella breve fase di storno di inizio mese. I 25.000 sono un livello molto importante e il sorpasso arriva con l’imminente chiusura del ciclo trimestrale che statisticamente porta un po’ di debolezza, anche se l’effetto si dovrebbe manifestare a partire dalla prossima settimana. Al ribasso il supporto chiave si colloca a 24.000 punti, livello che è stato testato più volte negli ultimi 3 mesi e la cui rottura potrebbe innescare accelerazioni verso il basso con target 23.500 e 23.000 punti.

Tenaris

Dopo aver fallito il secondo tentativo nel giro di due mesi di avvicinarsi al 38,2% di Fibonacci a 10,7 euro di tutto il down trend avviato ad aprile 2019, Tenaris ha invertito il senso di marcia tornando sotto area 10 euro fino al supporto chiave collocato a 9,32 euro. Il titolo sta effettuando un tentativo di rimbalzo poco convinto mettendo nel mirino i 10 euro. Anche se l’ostacolo più importante è la fascia di prezzo compresa tra la media mobile 200 periodi e il 38,2% di Fibonacci. Da quelle parti passa anche la trend line ribassista di lungo termine costruita sui massimi di maggio 2018 e aprile 2019. Il break deciso di tale area di prezzo potrebbe migliorare il sentiment di mercato su Tenaris. Al ribasso, invece, sarà importante la tenuta del supporto a 9,32 per evitare ricadute verso il minimo dello scorso anno a 8,9 euro.

Eni

Quadro grafico ancora debole per Eni che si mantiene con difficoltà sul livello statico dei 13 euro. Il movimento di rimbalzo avviato sul minimo del 3 febbraio a 12,52 euro si inserisce in una fase di congestione che potrebbe aprire ad un ulteriore fase di ribasso. Lo si vede bene dai volumi in contrazione nella fase di rimbalzo e da RSI che sul minimo su citato ha segnato un forte ipervenduto. Non si esclude dunque una ulteriore fase di ribasso verso 12,5 euro. In caso di break di tale livello Eni potrebbe marciare verso i 12 euro. Al rialzo, invece, si avrebbe un segnale positivo sul break di 13,1 euro e del livello del 50 su RSI. Ricordiamo, inoltre, che la fascia di prezzo compresa tra 12 e 13 euro rappresenta una zona di volare importante per Eni e dunque una zona di prezzo utile a posizionarsi sul titolo nel lungo corso.


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