Analisi tecnica su Ftse Mib, Saipem ed Eni

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Ftse Mib

Da qualche seduta l’indice italiano è entrato in una fase laterale a bassa volatilità, mantenendosi sostanzialmente nei pressi del livello chiave collocato a 22.330 punti. È statisticamente probabile quindi una fase di consolidamento accompagnata da volatilità con prese di profitto per la chiusura del ciclo trimestrale. I rialzi potrebbero arrivare successivamente anche se il grafico di medio lungo periodo del Ftse Mib rimane positivo. In tale scenario, per operatività di breve short si potrebbe aspettare la rottura dei 22.165 punti con target 21.795 punti. Più importante il break di quest’ultimo livello che ha sostenuto i corsi a settembre con possibile discesa verso area 21.500 punti. Il supporto principale si colloca invece a 21.000 punti, data la presenza della media mobile 200 periodi. Il break di tale livello genererebbe accelerazioni verso 20.600 e 20.000 punti. Al contrario, per avere un chiaro segnale rialzista bisognerà attendere il superamento del massimo annuo toccato il 17 ottobre a 22.663 punti, con possibile salita verso 22.852 e 23.000 punti.

Saipem

Dal punto di vista grafico, il titolo della società attiva nei servizi petroliferi tenta di riscattarsi e invertire il trend ribassista avviato dopo aver testato la resistenza statica collocata a 4,735 euro. Saipem si trova ora, per la seconda volta nel giro di un mese, a tentare il rimbalzo dal livello di supporto molto importante rappresentato dal 38,2% di Fibonacci a 4 euro di tutto il down trend avviato a ottobre 2018 e dalla trend line rialzista di medio periodo costruita sui minimi di dicembre 2018 e ottobre 2019. Il primo ostacolo al rialzo per il titolo è il 50% di Fibonacci a 4,3 euro (dove passa anche la media mobile 200 periodi). Il superamento di tale livello potrebbe aprire la strada verso i successivi target posizionati a 4,58 e 4,73 euro. Invece, il break deciso della zona di supporto che abbiamo descritto prima in area 4 euro potrebbe provocare un segnale di debolezza con target 3,8 e 3,5 euro.

Eni

Quadro grafico incerto per il titolo del colosso dell’Oil&Gas che, dopo lo scivolone di agosto, ha avviato il rimbalzo tornando nei pressi dei 14 euro. Nelle ultime sedute Eni sta cercando di riprendere il rialzo. Il mercato è focalizzato sui conti trimestrali in arrivo domani, che potrebbero fungere da market mover per il titolo. Lo si vede anche dai volumi bassi e da RSI che rimane sul livello intermedio del 50. In tale scenario, al rialzo, si attende il superamento dei 14,2 euro (dove passa anche la trend line ribassista costruita sui massimi di aprile e settembre), con target a 14,4 e 15 euro. Al contrario, una rottura dei 13,72 euro aprirebbe a ribassi verso 13,42 e 13 euro, supporto chiave per il titolo.


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