Analisi tecnica su Ftse Mib, Prysmian e Telecom Italia

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Ftse Mib

Oggi l’indice italiano ha toccato un nuovo massimo che non si vedeva dal 2009 a quasi 24.800 punti, cercando di infrangere l’importante barriera storica in area 24.500 punti. Un segnale importante ma la cautela è d’obbligo perché il movimento è stato accompagnato da volumi in calo e bassa volatilità. Quindi meglio aspettare una chiusura settimanale consistente sopra 24.500 punti per confermare la rottura effettiva di questo livello importante. Su RSI si può notare una divergenza sui massimi decrescenti e se il Ftse Mib dovesse rompere la trend line ribassista costruita sull’oscillatore dai massimi di novembre darebbe un’altra conferma importante per proseguire al rialzo. Al ribasso, invece, rimane quello collocato a 24.000 punti il supporto chiave perché più volte testato negli ultimi 3 mesi. La rottura di tale livello potrebbe innescare accelerazioni verso il basso con target 23.000 punti.

Prysmian

Il titolo ha toccato un nuovo massimo annuo a 23 euro, riportandosi sui livelli che non si vedevano da agosto 2018. Il rally è iniziato dopo il test di area 20 euro dove passa anche il 38,2% di Fibonacci di tutto il downtrend avviato a novembre 2017. Il prossimo ostacolo al rialzo è rappresentato dal 61,8% di Fibonacci a 23,6 euro che, se infranto, aprirebbe la strada ai corsi verso un graduale ritorno in area 25 euro. Al ribasso, invece, la rottura del 50% di Fibonacci a 22 euro darebbe solo un primo segnale di debolezza con target 20 euro. È questo il livello che da conservare per evitare un peggioramento del sentiment sul titolo.

Telecom Italia

La maggior tlc italiana ha invertito il senso di marcia dalla fine dello scorso anno. Il forte rally dalla seconda metà di agosto si è arrestato dopo il secondo tentativo di raggiungere quota 60 centesimi, livello molto importante per il titolo e dove passa il 38,2% di Fibonacci di tutto il down trend avviato ad aprile 2018. Il movimento ribassista ha portato Telecom a infrangere diversi supporti importanti fino a retest dei 47 centesimi, da cui è partito un tentativo di rimbalzo. Un movimento senza però il sostegno di volumi forti e da RSI ancora sotto l’equilibrio. In tale scenario, il titolo si trova di nuovo a confrontarsi con una zona di resistenza importante rappresentata dal livello statico dei 50 centesimi e dalla media mobile 200 periodi. Solo il break decido di tale fascia di prezzo darebbe un segnale positivo con target 52 e 55 centesimi. In caso di debolezza, invece, con ritorno sotto 47 centesimi, il titolo potrebbe scendere verso i minimi dello scorso anno a 43 centesimi.


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