Analisi tecnica su Ftse Mib, Ferragamo e Telecom Italia

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Ftse Mib

L’indice italiano non ha mostrato particolare forza nella rottura dei 24.000 punti come lo dimostrano le candele a bassa volatilità delle ultime 2 sedute. Lo dimostrano anche i bassi volumi e RSI che staziona sul livello del 50 di equilibrio. Praticamente, il Ftse Mib è andato a chiudere il gap up che si era formato tra il 2 e 3 gennaio. Il quadro grafico rimane comunque orientato al rialzo nel medio-lungo termine e bisognerà attendere il superamento dei 24.146 per avere una conferma della prosecuzione del trend rialzista avviato a fine dicembre 2018. Il break di tale livello aprirebbe la strada ai corsi verso il target storico dei 24.500 punti che il Ftse Mib non vede dal lontano 2009. Al ribasso, un segnale importante lo avremo con la rottura della trend line rialzista costruita sui minimi di agosto e ottobre del 2019 che potrebbe generare debolezza fino a 23.000. Un segnale negativo si avrebbe solo sulla rottura in chiusura dei 22.330 punti, livello strutturalmente più importante per l’indice.

Ferragamo

Il titolo della società del lusso prosegue lungo il canale rialzista avviato ad ottobre dello scorso anno e che ha riportato i corsi a quasi 19 euro. Si evidenzia però che il canale comincia a perdere di forza, come ben evidenziato da RSI che segna massimi decrescenti in opposizione dei prezzi (divergenza ribassista). In tale scenario per Ferragamo la strada da fare è ancora molta per dimostrare il cambio di sentiment sul titolo. In particolare, i prezzi dovranno superare la resistenza dei 20 euro e la trend line ribassista di lungo corso avviata a maggio 2017, mettendo così nel mirino i 21,64 e 20,23 euro. Al ribasso il primo supporto utile invece è quello dei 18,23 euro. In caso di break supporti a 17,11 e 15,8 euro.

Telecom Italia

La maggior tlc italiana ha invertito il senso di marcia dalla fine dello scorso anno. Il forte rally dalla seconda metà di agosto si è arrestato dopo il secondo tentativo di raggiungere quota 60 centesimi, livello molto importante per il titolo e dove passa il 38,2% di Fibonacci di tutto il down trend avviato ad aprile 2018. Il movimento ribassista ha portato Telecom a infrangere il supporto chiave a 55 centesimi e a tornare a ridosso della media mobile 200 periodi in area 50 centesimi, da cui è partito un tentativo di rimbalzo. Per il momento sul titolo stanno prevalendo i venditori e lo dimostrano i volumi in aumento sulle candele ribassiste e RSI che ha infranto la trend line rialzista costruita sull’oscillatore. In tale scenario, il break con forza della media mobile 200 periodi e il supporto a 50 centesimi darebbe un segnale negativo per il titolo che potrebbe innescare una graduale discesa verso i minimi del 2019 a 43 centesimi. Per un primo segnare rialzista bisognerà invece attendere almeno il recupero dei 55 centesimi per tentare un nuovo assalto verso area 60 centesimi.


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