Analisi tecnica su Ftse Mib, Atlantia e Telecom Italia

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Ftse Mib

L’indice italiano ha toccato ieri nuovi massimi annuali a 22.399 punti. Quindi graficamente rimane per il momento una situazione positiva, ma per avere un chiaro segnale rialzista bisognerà attendere la rottura con volatilità e volumi in chiusura dei 22.399 punti oppure una chiusura settimanale sopra 22.330 punti, un livello che diverse volte negli ultimi mesi ha bloccato i prezzi. In tal caso, avremmo spazi per salire verso 22.852 e 23.000 punti. Al contrario, per operatività di breve short si potrebbe aspettare la rottura dei 21.795 punti con target 21.500 punti. Il supporto principale si colloca invece a 21.000 punti visto anche la presenza della media mobile 200 periodi. Il break di tale livello genererebbe accelerazioni verso 20.600 e 20.000 punti, anche se l’area di prezzo che con la rottura indicherebbe un cambio di sentiment del mercato si trova tra 20.000 e 19.600 punti. Quest’ultimo livello coincide con il ritracciamento di Fibonacci del 61,8% dell’up trend avviato a dicembre 2018.

Atlantia

Il titolo della holding della famiglia Benetton è riuscito a mangiarsi in sole due sedute (13 e 16 settembre) tutto quello faticosamente recuperato nell’ultimo anno circa, ovvero dal pesante gap down per il crollo del Ponte Morandi di Genova di agosto 2018. Proprio gli ultimi sviluppi legati a quella tragedia hanno provocato lo scivolone del titolo che è sprofondato in area 20,5 euro. Proprio questo livello è diventato un supporto statico di breve da cui Atlantia è rimbalzato per due volte nell’arco di un mese senza però riuscire a superare il minimo della candela short day del 13 settembre a 22,18 euro. Per un primo segnale rialzista, anche se consigliamo estrema prudenza in tale direzione, bisognerà attendere il superamento con forza della fascia di prezzo tra 21,88 euro (dove passa il 38,2% di Fibonacci di tutto l’uptrend avviato a settembre 2018) e la media mobile 200 periodi a 22,3 euro per aspirare a un graduale ritorno verso zona 23 euro. Per operatività di breve a ribasso si consiglia, invece, break del supporto a 21,5 euro con target il 50% di Fibonacci a 20,94 euro e poi 20,44 euro. Un forte segnale negativo per il titolo si avrebbe con la rottura del 61,8% di Fibonacci in area 20 euro.

Telecom Italia

Quadro interessante per il titolo della maggior tlc italiana che dopo la divergenza sui minimi di maggio e agosto 2019 ha avviato un forte recupero che ha permesso al titolo di superare 50 centesimi e la media mobile 200 periodi. Dopo una fase di pull back su tale livello i corsi hanno proseguito sulla via del rialzo, infrangendo la resistenza statica a 0,5276 euro. Un segnale interessante che sembra confermare l’ipotesi di una fase di bottom in costruzione, dopo il forte trend ribassista avviata ad aprile 2018, quando il titolo quotava 0,88 euro. Nel breve periodo il titolo sembra ben impostato per raggiungere gli 0,55 e 0,58 euro. Ma affinché l’inversione di tendenza si realizzi realmente bisognerà attendere il break con forza dei 60 centesimo euro. Il raggiungimento di quest’ultimo livello potrebbe migliorare decisamente il quadro grafico del titolo e il sentiment del mercato. Invece, un eventuale cambio di direzione con ritorno sotto 50 centesimi (dove passa anche la media mobile 200 periodi) potrebbe causare ricadute con target 0,47 e 0,45 euro.


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