Analisi tecnica su Ferrari e Stellantis

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Ferrari

Ferrari prosegue la fase di correzione avviata dopo aver toccato il massimo storico il 4 gennaio a 191,3 euro. Il violento tracollo ha portato il titolo fin sotto la media mobile 200 periodi e alla rottura dell’area di supporto importante formata dal ritracciamento di Fibonacci del 38,2% (di tutto l’uptrend avviato a marzo 2020) e dal livello statico di 160 euro proprio nella seduta di ieri. In tale scenario, non si possono escludere ulteriori discese verso zona 152 euro e 143 euro, che coincide con il 61,8% di Fibonacci. La rottura di tale livello darebbe un forte segnale negativo in termini di sentiment sul titolo. Al rialzo, invece, si dovrà almeno attendere un recupero di 169 euro per avere un primo segnale incoraggiante in questa direzione. I successivi target si collocano a 178,5 e 186 euro. Per il momento, RSI molto vicino all’ipervenduto ci segnala che i ribassisti stanno avendo la meglio su Ferrari.

Stellantis

Quadro grafico positivo per Stellantis, gruppo nato dalla fusione di Psa e Fca e che quindi ha preso il posto di quest’ultima nel Ftse Mib. I corsi proseguono tenendosi ben lontano dalla trend line rialzista di medio periodo costruita sui minimi di maggio e settembre 2020, che poi è stata confermata anche a novembre dello scorso anno. Il titolo è da poco riuscito a liberarsi da una fase di congestione dei prezzi e a toccare nuovi massimi di periodo a 14,34 euro. È poi scattata qualche presa di beneficio su Stellantis che ora dovrà trovare la forza per superare la resistenza a 14,25 euro per tentare un nuovo assalto ai massimi e spingersi verso area 15 euro. Al contrario, invece, la rottura di 13,63 euro darebbe un primo segnale di debolezza con target 12,91 e 12,27 euro, area di prezzo dove passa anche la trend rialzista di cui abbiamo parlato prima.


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