Analisi tecnica su Banco Bpm, Intesa Sanpaolo e Ftse Mib

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Banco Bpm

Il Covid-19 ha totalmente cambiato lo scenario del comparto bancario che precedentemente al crollo della scorsa settimana rimaneva uno dei settori più interessanti visto le operazioni di aggregazione in atto e il quadro tecnico molto interessante. Paura di un forte rallentamento economico dell’euro zona e taglio dei tassi da parte delle banche centrali non sono certo un mix favorevole e il forte calo dei prezzi della scorsa settimana ce lo ha dimostrato. Il titolo Banco BPM che fino a metà febbraio era stato artefice di un’ottima performance in Borsa, ha cambiato totalmente rotta con il diffondersi del virus in Italia e nel mondo. Brutto segnale la rottura della ex trend line ribassista di lunghissimo periodo (massimi di ottobre 2017), in quanto segnale di cambio di sentiment del mercato. Non stupisce poi l’affondo sotto il supporto a 1,6 euro fino a toccare un nuovo minimo storico a 1,52 euro. Non si possono escludere ulteriori ribassi. Al rialzo invece, visto la forza del movimento, meglio attendere il recupero di 1,83 euro, per mettere nel mirino 2 e 2,16 euro.

Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo, tra le protagoniste dell’ascesa borsistica delle banche a inizio 2020, è infatti tornata velocemente sul supporto collocato a 2,1115 euro. Ieri il titolo ha infranto questo livello importante che se potrebbe aprire verso i successivi supporti a 2 e 1,80 euro. Al rialzo, operatività di breve con stop stretti sotto 2,1 euro si possono già provare, mentre per l’operatività di medio periodo meglio attendere il recupero di 2,4 euro con target 2,5 e 2,6 euro.

Ftse Mib

L’indice italiano ha rotto in gap down il livello di supporto in corrispondenza del 50% di Fibonacci di tutto l’uptrend avviato a dicembre 2018. Ora si trova in una fascia di prezzo importante tra 21.000 punti e il 61,8% di Fibonacci a 20.800 punti. Infranto quest’ultimo livello potremmo avere ribassi anche più marcati verso 20.000 punti. Al rialzo, operatività di breve in caso di rottura della fascia di prezzo tra 38,2% di Fibonacci a 22.600 e 22.330 sarebbe un segnale più consistente di forza perché in quest’area passa anche la media mobile 200 periodi. Il break dovrebbe garantire all’indice italiano almeno il ritorno nei pressi della ex trend line rialzista (descritta dai minimi di agosto 2019 e febbraio 2020) e quindi area 24.000 punti.


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