Enel: Rasbank, pesa incertezza da situazione in Spagna
Un velo di incertezza appesantisce Enel. Ed è sempre la Spagna la spina nel fianco della società che dà l'energia elettrica al Belpaese. Ieri, il ministro dell'industria spagnolo ha dichiarato che Viesgo, la controllata spagnola di Enel non rientrerà più tra i primi cinque operatori elettrici del paese. Uno schiaffo, che permette ad Enel di puntare con maggior grinta all'affaire Endesa. "Domani l'Authority spagnola deciderà se la partecipazione di Enel in Endesa può superare il 10%, dando così la possibilità di adoperare gli equity swap sottoscritti per salire fino al 24,99% della società spagnola", spiega l'analista di Rasbank contattato da Finanza.com. A prima vista sembra che le cose stiano procedendo come previsito, ma non è così. Ci sono infatti molti rumors che ventilano che Acciona potrebbe accettare l'offerta di E.On. Caja Madrid dovrebbe invece aderire all'Opa. Da questo si intuisce che la situazione non è chiara e definita. Infatti, l'Autorità spagnola ha invitato i consiglieri di amministrazione che possiedono azioni Endesa di esprimersi sull'Opa di E.On entro il 24 marzo. Intanto però un clima di incertezza avvolge il futuro di Enel. "Fino a quando non si saprà come andrà a finire l'Opa di E.On, Enel godrà di poca sicurezza e sarà indebolita", continua l'analista di Rasbank, che conferma il rating a neutral con target price a 8,3 euro. "Nonostante il mio giudizio neutral, ho una buona opinione sulla società, anche per quanto riguarda la strategia di crescita esterna esterna", precisa l'esperto, ricordando che Enel ha recentemente acquisito negli Usa la società Amp Resources, con un progetto geotermico e altri quattro in via di realizzazione.