News Notizie Italia Eni: 700 milioni di barili al largo di Capo Nord

Eni: 700 milioni di barili al largo di Capo Nord

Pubblicato 30 Ottobre 2006 Aggiornato 19 Luglio 2022 13:17
Un quarto delle riserve mondiali di idrocarburi non ancora sfruttate potrebbe dormire al largo di Capo Nord, sotto il Mare di Barents. Anche se, finora, la corsa all'oro nero ha scoperto solo due vene veramente notevoli. Dalla parte russa del Mare di Barents, a 500 chilometri dal porto di Murmansk, c'è Shtokman, il giacimento di gas più grande del mondo, che Gazprom ha appena reclamato per sé estromettendo tutte le major occidentali impegnate nella prospezione. Dalla parte norvegese c'è Goliat, un giacimento di petrolio scoperto dall'Eni a neanche 50 chilometri dalla costa. Per ora le sue riserve sono stimate in 250 milioni di barili, per un valore di circa 15 miliardi di dollari. "Ma il giacimento potrebbe essere molto più vasto", precisano al Direttorato norvegese del petrolio. Varie società di analisi, come la norvegese First Securities o la britannica Wood McKenzie, parlano di almeno 6-700 milioni di barili. Se ne saprà di più quando l'Eni, proprietaria del giacimento al 65%, avrà completato due nuove trivellazioni, appena iniziate. Per ora la portata delle scoperte è circondata dal massimo riserbo. E ciò non stupisce, considerando infatti che la zona di Goliat si sta facendo piuttosto affollata.