Intesa-Sanpaolo: Passera, “La fusione non è un’operazione politica”
"Ci sentiamo di dire che è una fusione molto equilibrata e più che chiara e non accetto che qualcuno voglia farla passare per una grande operazione politica". Passera ha risposto così alle domande rivoltegli da un parlamentare davanti alla Commissione finanze e tesoro del Senato. Il banchiere ha poi rassicurato sulle eccedenze di personale: "gestiremo col sindacato la questione degli esuberi. Il piano prevede risparmi tra 350 e 400 milioni di euro e troveremo la maniera di farlo nel modo migliore". Intanto, fervono i preparativi per l'atto finale del matrimonio bancario. Mercoledì è stata depositata la lista unica dei candidati al consiglio di sorveglianza. Spicca, tra i 18 nomi, quello di Antoine Bernheim, presidente di Generali destinato alla vicepresidenza del nuovo organismo. L'altro vice dovrebbe essere Alfonso Iozzo, ma la designazione a guidare la Cassa Depositi e Prestiti crea dubbi di compatibilità. Spicca, poi, l'assenza di rappresentanti del Santander e del Crédit Agricole. E per un asse assicurativo-bancario che si rinsalda, un altro si spezza. Quello tra Cattolica Assicurazioni e Bpvn. Ieri un comunicato congiunto delle due società ha infatti definitivamente chiuso le trattative per una fusione.