BenQ chiude con la Germania
La filiale tedesca di BenQ presenterà istanza di fallimento al tribunale di Monaco nei prossimi giorni, dopo che la casa madre ha deciso di interrompere i finanziamenti. L'avventura in Germania del colosso elettronico Taiwanese sembre chiudersi qui, dopo che nel 2005 aveva acquistato la filiale di Siemens attiva nella produzione di cellulari. Le perdite ammontano a circa 600 milioni di euro a fronte di investimenti pari a 840 milioni di euro in un anno. La chiusura dello stabilimento, che mette a rischio tremila posti di lavoro, non comporta tuttavia l'uscita di BenQ dal mercato dei telefonini, dove ha intenzione di restare selezionando accuratamente i mercati. Il titolo della società nata nel 1984 con sede a Taipei ieri era in rialzo del 3,7% sulla borsa taiwanese a 18,2 dollari di Taiwan, dopo aver perso circa undici punti percentuali negli ultimi mesi. Per molti analisti finanziari la scelta di BenQ è apprezzabile, anche se probabilmente costosa.