Alitalia in picchiata, avvicendamento di Cimoli ormai prossimo
Alitalia torna a volare bassa. L'ex compagnia di bandiera, dopo essere rimbalzata ieri a +1,27% in seguito al crollo di mercoledì, al momento viaggia in territorio ampiamente negativo, cedendo quasi tre punti percentuali a 0,799 euro. Proprio ieri la maggioranza ha ufficialmente aperto la questione sull'avvicendamento dell'amministratore delegato del gruppo, Giancarlo Cimoli, reo di non aver saputo centrare l'obiettivo dell'utile per il 2006. Cimoli aveva auspicato, in un'intervista, una riconferma di fiducia da parte del governo. A tale richiesta si è invece replicato con la domanda di dimissioni di quattro ministri e di vari esponenti della maggioranza. Dure sono state le parole del leader della Margherita Francesco Rutelli, che ha auspicato "un riordino molto radicale dei vertici" del gruppo della Magliana dichiarando che "sono necessarie una svolta e una strategia industriale per Alitalia. Solo dopo aver delineato una strategia per fare entrare partner privati, è necessario definire alleanze internazionali che non siano europee, in quanto sono Paesi concorrenti, ma invece con i Paesi asiatici". Per decidere sul futuro di Cimoli bisognerà comunque attendere il ritorno del premier Romano Prodi dalla Cina e del ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa da Singapore.