L’Europa chiude nel rosso affossata da oil e minerari
Gli indici azionari del Vecchio continente archiviano con il segno rosso una seduta vissuta costantemente in territorio negativo.
Non ha fatto bene ai listini il ritracciamento generalizzato delle quotazioni petrolifere e dei maggiori metalli.
Le peggiori performance di giornata sono infatti venute dai titoli del settore estrattivo e minerario.
Non sorprende così che tra i peggiori indici appaia proprio il Ftse100 di Londra (-0,47%), dove si concentrano diversi titoli dei due comparti oggi maggiormente sotto pressione. Peggio ha fatto solo lo Smi di Zurigo, appesantito da un ribasso di circa il 5% patito dalla farmaceutica Roche.
A livello settoriale si sono salvati quasi solo i telefonici, galvanizzati dalle grandi manovre in vista in casa Telecom Italia. Vodafone e British Telecom hanno archiviato un progresso di circa l'1%, mentre hanno superato rispettivamente il 2 e il 3% i rialzi di Deutsche Telekom e France Telecom.
Il Cac40 ha ceduto lo 0,28%, mentre il Dax è stato l'unico indice continentale in grado di chiudere sopra la parità, sebbene di un risicato 0,03%.
Non ha fatto bene ai listini il ritracciamento generalizzato delle quotazioni petrolifere e dei maggiori metalli.
Le peggiori performance di giornata sono infatti venute dai titoli del settore estrattivo e minerario.
Non sorprende così che tra i peggiori indici appaia proprio il Ftse100 di Londra (-0,47%), dove si concentrano diversi titoli dei due comparti oggi maggiormente sotto pressione. Peggio ha fatto solo lo Smi di Zurigo, appesantito da un ribasso di circa il 5% patito dalla farmaceutica Roche.
A livello settoriale si sono salvati quasi solo i telefonici, galvanizzati dalle grandi manovre in vista in casa Telecom Italia. Vodafone e British Telecom hanno archiviato un progresso di circa l'1%, mentre hanno superato rispettivamente il 2 e il 3% i rialzi di Deutsche Telekom e France Telecom.
Il Cac40 ha ceduto lo 0,28%, mentre il Dax è stato l'unico indice continentale in grado di chiudere sopra la parità, sebbene di un risicato 0,03%.