Notizie Notizie Italia Opas su Tim: da Poste l’ok all’aumento di capitale. Anche Consob autorizza

Opas su Tim: da Poste l’ok all’aumento di capitale. Anche Consob autorizza

16 Luglio 2026 10:42

L’operazione Poste-Tim può entrare nella fase operativa. L’assemblea straordinaria degli azionisti di Poste Italiane ha approvato quasi all’unanimità l’aumento di capitale necessario a sostenere l’Offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) volontaria totalitaria su Tim, dando così il via libera a uno dei dossier più rilevanti dell’anno per il mercato italiano.

L’offerta, che prenderà il via il 20 luglio e si concluderà il 18 settembre, salvo eventuali proroghe, punta al controllo di Telecom Italia attraverso una combinazione di azioni Poste di nuova emissione e una componente in denaro. Il pagamento del corrispettivo è previsto per il 25 settembre, dopo il via libera della Consob al documento di offerta.

Opas di Poste su Tim: come funziona l’offerta

L’Opas prevede che agli azionisti di Tim venga riconosciuto un corrispettivo composto da 0,218 azioni ordinarie di nuova emissione di Poste Italiane per ogni azione conferita, oltre a una componente in contanti pari a 0,167 euro. Il valore complessivo dell’operazione, considerando sia la parte azionaria sia quella cash, ammonta a circa 10,8 miliardi di euro, configurandosi come una delle più importanti operazioni di M&A degli ultimi anni in Italia.

Per rendere possibile lo scambio, l’assemblea straordinaria ha conferito al consiglio di amministrazione la facoltà di aumentare il capitale sociale, in una o più tranche entro il 31 dicembre 2026, fino a un massimo di 371,99 milioni di euro, oltre al sovrapprezzo. La delibera è stata approvata con il voto favorevole del 99,81% dei soci presenti. L’operazione prevede inoltre l’emissione di un massimo di 371.986.879 nuove azioni ordinarie, che avranno le stesse caratteristiche di quelle già quotate e saranno destinate esclusivamente al servizio dell’Opas.

Un progetto industriale avviato nel 2025

L’offerta rappresenta il punto di arrivo di una strategia iniziata lo scorso anno, quando Poste Italiane ha progressivamente rafforzato la propria presenza nel capitale di Tim rilevando prima la partecipazione detenuta da Cassa Depositi e Prestiti e successivamente quella di Vivendi. Su queste basi, a marzo 2026 il consiglio di amministrazione del gruppo ha deliberato il lancio dell’offerta pubblica, con l’obiettivo di creare un operatore integrato capace di unire telecomunicazioni, pagamenti digitali e servizi finanziari.

Dal punto di vista industriale, il progetto punta a mettere a sistema gli asset delle due società. Da un lato la rete commerciale di Poste, le attività assicurative, il risparmio gestito e le piattaforme di PostePay e Poste Mobile; dall’altro le infrastrutture di rete, le competenze tecnologiche e i servizi digitali sviluppati da Tim. L’obiettivo dichiarato è sviluppare un polo nazionale in grado di accelerare la crescita nei servizi cloud, nella cybersecurity, nell’Internet of Things e nelle piattaforme digitali dedicate a cittadini, imprese e Pubblica amministrazione.

Via libera anche al buyback

Nel corso dell’assemblea ordinaria di Poste, gli azionisti hanno inoltre approvato il nuovo programma di riacquisto di azioni proprie. Con il voto favorevole del 99,58% dei presenti, il consiglio di amministrazione è stato autorizzato ad acquistare fino a 5 milioni di azioni, pari allo 0,383% del capitale sociale, per un controvalore massimo di 125 milioni di euro. L’autorizzazione all’acquisto avrà una durata di diciotto mesi dalla data della delibera assembleare, mentre non sono previsti limiti temporali per l’eventuale successiva disposizione delle azioni proprie acquistate.

Consob autorizza il documento

In questo frangente, anche la Consob ha approvato il documento d’offerta per l’opas di Poste su Tim e l’operazione può prendere il via. Il gruppo guidato da Matteo Del Fante fa sapere che, come concordato con Borsa Italiana, il periodo di adesione avrà inizio alle ore 8:30 del 20 luglio e terminerà alle 17:30 dell’11 settembre.

Il corrispettivo dell’offerta prevede una componente in denaro, pari a 1,67 euro – ricorda una nota – e una componente in azioni, rappresentata da 0,218 azioni ordinarie Poste Italiane di nuova emissione.

Poste Italiane ricorda inoltre in una nota che, qualora si verifichino le condizioni previste dal Regolamento Emittenti, potrà essere disposta una riapertura dei termini di adesione per cinque sedute di Borsa, dal 21 al 25 settembre, con regolamento il 2 ottobre. Il documento di offerta sarà depositato presso la Consob e messo a disposizione del pubblico presso le sedi dei soggetti coinvolti nell’operazione e sui siti internet di Poste Italiane e del global information agent Sodali & Co.

Ora la parola agli azionisti di Tim

Con il via libera dell’assemblea e l’approvazione del prospetto da parte della Consob, l’attenzione si sposta ora sul mercato. L’esito dell’Opas dipenderà infatti dal livello di adesione degli azionisti di Tim, chiamati a decidere se conferire o meno le proprie azioni. Al di là del risultato finale dell’offerta, l’operazione rappresenta già uno snodo strategico per il sistema industriale italiano. Se Poste riuscirà a raggiungere gli obiettivi prefissati, nascerà un gruppo con una presenza ancora più forte nei servizi di telecomunicazione, nei pagamenti digitali e nell’innovazione tecnologica, rafforzando il processo di consolidamento in atto nel settore delle infrastrutture e dei servizi digitali.