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Avio e l’operazione con Advent: cessione quota del 7% per crescere negli Usa

7 Luglio 2026 08:23

Avio annuncia che il consiglio di amministrazione ha approvato all’unanimità la sottoscrizione di un accordo di investimento con fondi gestiti e controllati da Advent International L.P. , società di private equity con sede negli Stati Uniti e tra i più attivi investitori a livello globale nei settori Aerospazio e Difesa, per sostenere la crescita di lungo termine di Avio in Italia e i suoi piani di espansione negli Stati Uniti attraverso l’acquisizione da parte di Advent di una partecipazione di minoranza in Avio.

Ai sensi dell’accordo, Advent acquisirà una partecipazione pari a circa il 7% del capitale sociale di Avio su base pre-money. Con riferimento a tale acquisizione, il board del gruppo italiano delibererà un aumento di capitale da eseguirsi mediante emissione di massime 3.275.268 azioni, rappresentative di una partecipazione su base pre-money pari a circa il 7% del capitale sociale di Avio, da riservare in sottoscrizione ad Advent a un prezzo per azione pari a 33,40 euro, per un importo complessivo massimo di 109.393.951,20 euro. Alla data di closing, ai sensi dell’accordo, Advent verserà per cassa l’intero importo del prezzo di sottoscrizione della partecipazione in Avio.

L’accordo, si legge nella nota, è soggetto ad usuali condizioni sospensive, tra cui, inter alia, l’ottenimento dell’autorizzazione ai sensi della normativa italiana in materia di golden power, di cui al Decreto-Legge n. 21 del 15 marzo 2012.

In base ai termini dell’intesa, subordinatamente al verificarsi delle condizioni sospensive, a decorrere dalla data di closing Advent sarà soggetta a un vincolo di lock-up per 12 mesi, fatti salvi taluni eventi di cessazione anticipata. Inoltre, l’accordo prevede che, in caso di dimissioni volontarie di uno degli attuali Amministratori indipendenti della Società, il Consiglio di Amministrazione considererà la possibilità di procedere alla cooptazione di un nuovo Amministratore designato dall’Investitore. Le pattuizioni rilevanti ai sensi dell’art. 122 TUF contenute nell’Accordo saranno pubblicate e messe a disposizione del pubblico in conformità alla normativa applicabile.

Il capitale raccolto rafforzerà la struttura patrimoniale di Avio e accelererà la sua strategia di lungo termine volta a far fronte alle criticità legate alla carenza di capacità produttiva di motori a propellente solido sia negli Stati Uniti sia in Europa. Le scorte, ormai in esaurimento, devono essere ricostituite, e i prime contractor necessitano di seconde fonti di produzione qualificate per sostenere l’incremento dei ritmi produttivi e colmare un deficit oramai strutturale. A tale riguardo, Avio prevede che il divario tra domanda e offerta in UE e negli 2 Stati Uniti si attesti in media intorno a 3.000–3.700 tonnellate annue fino al 2030, in significativo aumento rispetto alle 2.400 tonnellate precedentemente stimate.

L’operazione amplia inoltre la base azionaria di Avio attraverso l’ingresso di un primario investitore nei settori aerospazio e difesa, con solide relazioni con prime contractor, subprime e agenzie governative statunitensi, nonché un comprovato track record nel supporto a iniziative di creazione di valore e alla loro esecuzione. La maggiore flessibilità finanziaria derivante dall’investimento consentirà inoltre ad Avio di perseguire potenziali opportunità di integrazione verticale all’interno del proprio ecosistema di fornitori, al fine di assicurarsi fornitori critici e rafforzare la resilienza della propria catena di fornitura in un mercato in cui la domanda eccede strutturalmente la capacità disponibile.