Notizie Notizie Mondo Per Microsoft un giugno da incubo (-20%), ma a tremare sono tutte le Magnifiche 7. Ecco perché

Per Microsoft un giugno da incubo (-20%), ma a tremare sono tutte le Magnifiche 7. Ecco perché

29 Giugno 2026 09:27

Nelle ultime settimane la tensione sui titoli tech è salita e non poco con l’aumento delle preoccupazioni sui costi della rivoluzione AI. Wall Street inizia a chiedersi con sempre maggior insistenza quando gli enormi investimenti si tradurranno in profitti.

Giugno da incubo per Microsoft

La forte pressione di vendita ha riguardato diverse Big Tech, con le cosiddette Magnifiche Sette che nel loro complesso presentano un saldo negativo da inizio anno. Ma ce n’è una che sta pagando più di altri lo scotto e da tempo ormai viaggia in mercato ribassista.

E’ Microsoft, che si avvia a chiudere il peggior mese in Borsa da dicembre 2000, con un ribasso superiore al 20% quando mancano ancora due sedute alla fine di giugno. Un crollo che riflette il crescente scetticismo degli investitori sulla sostenibilità dell’attuale corsa all’AI.

Microsoft risulta di gran lunga il peggior titolo delle Magnifiche 7 dall’inizio del 2026, con un saldo di -35%. Dai massimi storici la capitalizzazione si è ridotta di oltre 1.000 miliardi di dollari e il gruppo di Redmond vale ormai meno di 2.800 miliardi di dollari. A pesare è l’impennata delle spese in conto capitale: la società ha indicato per quest’anno un capex per circa 190 miliardi di dollari, il 61% in più rispetto all’anno precedente. Gli investitori temono che serviranno molti anni prima che questi esborsi producano ritorni adeguati.

Lo spettro SaaSpocalypse

Alle preoccupazioni sui costi si aggiungono quelle competitive. Sul mercato quest’anno è infatti cresciuto il dibattito sulla cosiddetta “SaaSpocalypse”, ossia il rischio che l’intelligenza artificiale rivoluzioni il software tradizionale, mettendo sotto pressione anche aziende leader come Microsoft. Alcuni osservatori segnalano che Copilot sta incontrando una concorrenza sempre più intensa da parte di ChatGpt e Anthropic.

Nonostante ciò, molti analisti continuano a vedere valore nel titolo: il rapporto prezzo/utili prospettico è sceso intorno a 22 volte, ben al di sotto della media storica e del settore tecnologico, mentre diversi broker mantengono target superiori ai 500 dollari.

Non solo Microsoft: 2026 complicato per le Mag7

Le difficoltà non riguardano soltanto Microsoft. Dopo aver trainato Wall Street per oltre due anni, le Magnifiche 7 stanno vivendo il semestre più difficile. A giugno tutti e sette i giganti tecnologici – Microsoft, Apple, Nvidia, Amazon, Alphabet, Meta e Tesla – sono finiti contemporaneamente in territorio negativo, bruciando complessivamente circa 3.000 miliardi di dollari di capitalizzazione. Il Roundhill Magnificent Seven Etf, che replica il paniere, è entrato in correzione registrando il peggior mese della sua storia.

Gli investitori stanno rivalutando il rapporto tra investimenti e ritorni economici dell’intelligenza artificiale. Amazon, Alphabet, Microsoft e Meta prevedono di destinare complessivamente oltre 700 miliardi di dollari nel 2026 a data center, chip e infrastrutture AI. Il timore è che la monetizzazione richieda tempi più lunghi del previsto, soprattutto in un contesto di tassi d’interesse in aumento che aumenta il costo del capitale. Parallelamente, il mercato ha iniziato a privilegiare altri anelli della filiera dell’AI, come i produttori di semiconduttori e memorie, riducendo il premio riconosciuto ai grandi hyperscaler. Pur in presenza di questa correzione, molti analisti continuano a ritenere che i fondamentali delle Big Tech restino solidi. “Gli investitori sono sempre più frustrati dalla pazienza necessaria, soprattutto per Microsoft e Meta, nell’attesa di vedere i frutti del loro lavoro – spiega Dain Ives di Wedbush – . In sostanza, ci troviamo in una finestra temporale di 6-12 mesi in cui la costruzione di data center e infrastrutture di calcolo sta accelerando… ma i pilastri delle Big Tech come Microsoft, Meta e, in misura minore, Amazon/Alphabet, sono in attesa di vedere la crescita e la monetizzazione. Alphabet è stata la punta di diamante di questo gruppo e ha funzionato a pieno regime fino a quando non ha perso alcuni ingegneri chiave a favore di Anthropic… ma Microsoft e Meta vengono trattate dagli investitori come se indossassero giacche invernali in spiaggia d’estate”.