Titoli di Stato: i BTP attesi nei prossimi mesi. I numeri del Mef
Aggiornamento sul programma trimestrale di emissione di titoli di stato a medio e lungo termine. A fine maggio 2026, il Mef ha annunciato di avere effettuato emissioni di titoli di Stato a medio-lungo termine per un importo nominale complessivo di circa 171,5 miliardi di euro.
I prossimi mesi
Per il resto dell’anno, dal 1° giugno al 31 dicembre, l’attività di finanziamento dovrà tener conto delle scadenze di titoli di Stato a medio-lungo termine per un importo complessivo di circa 128 miliardi di euro, ai quali va aggiunta la quota di Fabbisogno del Settore Statale dei prossimi mesi. In particolare, dal Tesoro scrivono:
“Tenuto conto delle disponibilità di cassa attuali, delle emissioni del mese di giugno effettuate e di quelle già annunciate che regolano entro il 30 giugno, pari a circa 50 miliardi di euro, per la restante parte del 2026, dal 1° luglio al 31 dicembre, si stimano pertanto emissioni lorde di titoli a medio-lungo termine in un intervallo tra i 130 e i 145 miliardi di euro. Tale importo è al netto dei previsti prestiti del pacchetto NGEU e SAFE per il 2026 nonché l’attività di gestione delle disponibilità di cassa nel corso dell’anno. Considerate le scadenze, questo implica una stima di emissioni nette per circa 10-25 miliardi di euro nello stesso periodo”.
I numeri del programma
A fine maggio 2026, quindi, lo stato di avanzamento del programma di emissione per l’anno in corso si è attestato intorno al 48%, percentuale che sale al 61% se si includono le emissioni effettuate e quelle già annunciate che regolano nel mese di giugno. La vita media del debito al 31 maggio era pari a 6,96 anni, in lieve aumento rispetto al dato del 31 dicembre 2025 (pari a 6,92). Il costo medio all’emissione fino a fine maggio 2026 è stato pari al 2,91% (contro il 2,75% medio del 2025).
Nuovi BTP in emissione nel terzo trimestre
Quattro nuovi titoli per un ammontare complessivo di 39 miliardi di euro nel corso del terzo trimestre 2026. Nel dettaglio, BTP Short Term per 9 miliardi, e poi BTP 5 anni, BTP 7 anni e BTP 10 anni per 10 miliardi di euro ciascuno. “L’ammontare minimo si riferisce al valore che il circolante del titolo dovrà necessariamente raggiungere prima di essere sostituito da una nuova emissione sulla stessa scadenza”, precisa il Mef aggiungendo che nel corso del trimestre, potranno anche essere emessi ulteriori nuovi titoli sulla base delle condizioni dei mercati finanziari.