Notizie Notizie Italia Dividendi 22 giugno: Poste Italiane e altre 5 del Ftse Mib staccano la cedola

Dividendi 22 giugno: Poste Italiane e altre 5 del Ftse Mib staccano la cedola

18 Giugno 2026 15:52

Lunedì 22 giugno sei società del Ftse Mib – tra cui Poste Italiane e alcune delle più importanti aziende del settore utilities – staccheranno le rispettive cedole, includendo saldi e tranche trimestrali, in una giornata importante per i dividendi di Piazza Affari. Ecco tutti i dettagli sulle prossime cedole e sui dividend yield delle blue chip di Borsa Italiana, aggiornati sulla base dei prezzi attuali, degli ultimi dividendi complessivi e di quelli stimati.

I dividendi di lunedì 22 giugno 2026

Nella seguente tabella sono indicate tutte le cedole, relative all’esercizio 2025, che verranno staccate lunedì da sei aziende del Ftse Mib: si tratta in particolare di Hera, Leonardo, Poste Italiane (saldo), Snam (saldo), Stm (tranche trimestrale) e Terna.

Titolo Ultimo prezzo (€) Cedola Tipologia di distribuzione Dividendo complessivo  2025 (€)
Hera 3,77 0,1600 0,1600
Leonardo 52,48 0,6300 0,6300
Poste italiane 29,12 0,8500 saldo 1,2500
Snam 6,41 0,1813 saldo 0,3021
STMicroelectronics (*) 66,06 0,0900 prima tranche trimestrale 0,3600
Terna 10,29 0,2770 saldo 0,3962

*Dividendo in dollari

Ricordiamo che a novembre 2025 Poste italiane ha pagato un acconto di 0,4 euro, mentre Terna ha corrisposto un anticipo di 0,1192 euro. Allo stesso modo, Snam ha pagato un anticipo di 0,1208 a gennaio 2026.

Per STMicroelectronics, invece, si tratta della prima tranche del dividendo trimestrale da 0,09 dollari, su una distribuzione totale di 36 centesimi di dollaro a valere sul 2025.

Le altre cedole di Piazza Affari e le prossime distribuzioni

Al di fuori del listino principale, il 22 giugno sarà giornata di stacco del dividendo anche per Acea (ordinario da 0,95 euro e straordinario da 0,25 euro), Enav (0,29 euro), Iren ( 0,1386 euro), Ovs (0,14 euro) e Tamburi Investment Partners ( 0,26 euro).

Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti, il 20 luglio toccherà a Enel (saldo da 26 centesimi dopo l’acconto da 0,23€ di gennaio) nel Ftse Mib, oltre a importanti aziende come MFE-MediaForEurope (0,22 euro) e Pirelli (ordinario da 0,24 euro e straordinario da 0,1 euro) che non rientrano nelle 40 blue chip.

I dividend yield delle società del Ftse Mib

Il dividend yield è un indicatore percentuale che mette in relazione il dividendo annuale per azione con il prezzo di mercato del titolo. La formula di calcolo è:

(Dividendo annuale per azione / Prezzo corrente dell’azione) × 100

Esso permette di analizzare e comparare i dividendi di società differenti, anche se con alcuni limiti. Infatti, non tiene conto dei rischi specifici dell’azienda né di eventuali variazioni future nella politica di distribuzione dei dividendi. Inoltre, un rendimento da dividendo molto elevato potrebbe indicare che il prezzo dell’azione è crollato a causa di problemi sottostanti nell’azienda o far presagire un taglio della cedola in futuro.

Di seguito, la panoramica delle società incluse nell’indice Ftse Mib con indicazione dell’ultimo dividendo complessivo (che somma eventuali acconti e saldi o tranche trimestrali), dividend yield e stime sulle cedole future. I titoli sono ordinati sulla base del dividend yield (prendendo come riferimento il dividendo più recente e l’ultimo prezzo).

Titolo Ultimo prezzo (€) Dividendo per azione (€) Dividend yield Prossimo dividendo stimato (€) Variazione stimata Dividendo a/a Dividend yield stimato
Nexi 3,49 0,3000 8,6% 0,2940 -2,0% 8,4%
Inwit 6,49 0,5543 8,5% 0,5560 0,3% 8,6%
Banca MPS 10,99 0,8600 7,8% 0,7400 -14,0% 6,7%
Banco BPM 15,74 1,0000 6,4% 1,0110 1,1% 6,4%
Intesa Sanpaolo 6,14 0,3760 6,1% 0,4330 15,2% 7,1%
Banca Mediolanum 22,06 1,2500 5,7% 0,9000 -28,0% 4,1%
Azimut 37,76 2,0000 5,3% 2,0590 3,0% 5,5%
Enel 9,83 0,4900 5,0% 0,5180 5,7% 5,3%
Eni 21,46 1,0500 4,9% 1,1110 5,8% 5,2%
Snam 6,41 0,3021 4,7% 0,3100 2,6% 4,8%
BPER Banca 13,88 0,6500 4,7% 0,8620 32,6% 6,2%
A2A 2,24 0,1040 4,7% 0,1100 5,8% 4,9%
Unipol Gruppo 24,27 1,1200 4,6% 1,1770 5,1% 4,8%
Mediobanca (**) 26,35 1,1500 4,4% 1,5830 37,7% 6,0%
Poste italiane 29,12 1,2500 4,3% 1,3360 6,9% 4,6%
Hera 3,77 0,1600 4,2% 0,1700 6,3% 4,5%
Italgas 10,65 0,4320 4,1% 0,4780 10,6% 4,5%
UniCredit 80,18 3,1490 3,9% 3,8040 20,8% 4,7%
Terna 10,29 0,3962 3,9% 0,4010 1,2% 3,9%
Generali Assicurazioni 42,75 1,6400 3,8% 1,8020 9,9% 4,2%
Saipem 4,51 0,1700 3,8% 0,1610 -5,3% 3,6%
Tenaris (*) 25,28 0,8900 3,5% 0,9330 4,8% 3,7%
FinecoBank 22,91 0,7900 3,4% 0,8470 7,2% 3,7%
Amplifon 9,95 0,2900 2,9% 0,2640 -9,0% 2,7%
Moncler 52,60 1,4000 2,7% 1,3960 -0,3% 2,7%
Recordati 50,55 1,3400 2,7% 1,5330 14,4% 3,0%
Diasorin 63,50 1,3000 2,0% 1,3150 1,2% 2,1%
Campari 5,33 0,1000 1,9% 0,1090 9,0% 2,0%
Lottomatica 26,32 0,4400 1,7% 0,5610 27,5% 2,1%
Buzzi 46,42 0,7000 1,5% 0,7660 9,4% 1,7%
Leonardo 52,48 0,6300 1,2% 0,6910 9,7% 1,3%
Brunello Cucinelli 86,82 1,0400 1,2% 1,1470 10,3% 1,3%
Ferrari 311,25 3,6150 1,2% 3,8300 5,9% 1,2%
Prysmian 149,20 0,9000 0,6% 1,0300 14,4% 0,7%
STMicroelectronics (*) 66,06 0,3600 0,5% 0,3680 2,2% 0,6%
Avio 35,50 0,1485 0,4% 0,1180 -20,5% 0,3%
Iveco Group 13,90 5,8216 0,4730 3,4%
Fincantieri 11,19 0,0150 0,1%
Stellantis 5,51 0,0890 1,6%
Telecom Italia 7,95 0,1790 2,3%

Fonte: Bloomberg, elaborazione Ufficio Studi FOL, dati al 18 giugno 2026.
(*) Dividendo in dollari
(**) Mediobanca: dividendo esercizio chiuso il 30 giugno 2025 (20 aprile saldo di 0,63 euro sui sei mesi dell’esercizio 2025-26);
(***) Iveco: dividendo straordinario

L’impatto sul Ftse Mib

In occasione dello stacco del dividendo il prezzo del titolo viene ridotto di un valore proporzionale a quello della cedola. Per cui, a parità di condizioni (cioè se il titolo non registra altre variazioni di prezzo), le azioni entrano in contrattazione con un livello di prezzo inferiore rispetto alla chiusura della seduta precedente (in questo caso di venerdì 19 giugno). Pertanto, l’effetto complessivo sul Ftse Mib all’apertura del 22 giugno sarà negativo, anche se meno rispetto ad altri “dividend day” che hanno coinvolto più titoli, come quelli del 20 aprile o del 18 maggio scorsi.

Chi ha diritto ai dividendi

Il pagamento del dividendo effettivo avviene solitamente due giorni lavorativi dopo lo stacco e ne ha diritto chi possiede l’azione prima dell’apertura della seduta in cui viene staccata la cedola. Vendendo il titolo nella seduta odierna (o nei giorni successivi prima del pagamento) si incassa comunque il dividendo.

In Italia, le cedole sono soggette ad una tassazione che prevede una ritenuta a titolo d’imposta del 26%.