SpaceX conquista Wall Street: il debutto record rilancia le scommesse su intelligenza artificiale e tech
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L‘esordio di SpaceX a Wall Street continua a sorprendere gli investitori. Dopo il debutto record di venerdì, il titolo della società fondata da Elon Musk ha proseguito la sua corsa mettendo a segno un ulteriore rialzo dell’11% nelle contrattazioni premarket di martedì, dopo avere già guadagnato oltre il 19% nella seduta di ieri.
Il mercato sembra aver accolto con entusiasmo l’arrivo in Borsa del gruppo che negli ultimi vent’anni ha rivoluzionato il settore aerospaziale grazie ai razzi riutilizzabili e alla rete satellitare Starlink. A rafforzare ulteriormente il sentiment positivo sono arrivate anche le dichiarazioni dello stesso Elon Musk, che nel fine settimana ha scritto sulla piattaforma X che SpaceX potrebbe arrivare a generare circa 1.000 miliardi di dollari di ricavi entro il 2030.
Numeri ambiziosi che contribuiscono ad alimentare l’interesse degli investitori per quella che viene ormai considerata una delle società più strategiche al mondo nei settori dello spazio, delle telecomunicazioni e dell’intelligenza artificiale.
SpaceX: il debutto in Borsa nella lente degli analisti
Secondo David Pascucci, market analyst di XTB, il debutto di SpaceX è stato caratterizzato da una domanda eccezionalmente elevata. Durante la fase di IPO-cross riservata agli investitori istituzionali, la società avrebbe raccolto circa 350 miliardi di dollari, ben oltre i 75 miliardi inizialmente previsti, con una partecipazione particolarmente forte da parte dei grandi fondi di investimento.
Secondo Pascucci, il mercato non sta acquistando soltanto una società aerospaziale, ma una visione di lungo periodo legata allo sviluppo delle infrastrutture spaziali e dell’economia extra-orbitale. Tuttavia l’analista invita anche alla prudenza. Le valutazioni raggiunte dal titolo risultano infatti molto elevate rispetto ai fondamentali attuali dell’azienda.
Oltre alle performance del titolo, gli osservatori guardano con attenzione all’impatto che la quotazione di SpaceX potrebbe avere sull’intero comparto tecnologico. Nelle settimane precedenti all’IPO molti investitori temevano che una raccolta di capitale così imponente potesse drenare liquidità dal resto del mercato tecnologico, penalizzando in particolare le società legate all’intelligenza artificiale e ai semiconduttori. Secondo gli analisti di Wedbush, però, il debutto di SpaceX ha prodotto l’effetto opposto. La società definisce l’operazione un vero e proprio “scenario Goldilocks”, ovvero un risultato ideale: l’IPO è stata accolta positivamente senza provocare tensioni significative sugli altri titoli del comparto tech. Per gli esperti della banca d’investimento, la buona tenuta del settore dopo l’esordio di SpaceX rappresenta una conferma della solidità della domanda legata all’intelligenza artificiale. Le recenti debolezze registrate da alcuni produttori di chip sarebbero state principalmente dovute all’attesa per la quotazione e non a un deterioramento delle prospettive di mercato.
Sulla stessa lunghezza d’onda Piero Di Paolo di Otala Markets, secondo cui la quotazione di SpaceX segna un cambiamento importante nel mondo della finanza. A differenza di molte aziende tecnologiche del passato, SpaceX arriva in Borsa già come una società matura, dopo aver raccolto per anni ingenti capitali nei mercati privati. Questo è stato possibile grazie alla crescente disponibilità di fondi da parte di investitori istituzionali, private equity e venture capital, che consentono alle aziende innovative di restare private più a lungo. Di conseguenza, l’IPO non rappresenta più l’inizio del percorso di crescita, ma l’ingresso sul mercato di società già affermate e valutate a livelli molto elevati.
Per gli investitori retail ciò significa spesso arrivare più tardi, quando una parte significativa della creazione di valore è già stata realizzata dagli investitori privati. Tuttavia, secondo l’analista, il modello SpaceX non è facilmente replicabile, poiché poche aziende possono contare sulla stessa forza finanziaria, sulle prospettive di crescita e sulla leadership di Elon Musk. La vera novità è che la Borsa non è più un passaggio obbligato per finanziare la crescita: per molte aziende l’IPO sta diventando una scelta strategica tra diverse opzioni disponibili per raccogliere capitali.