SpaceX, Goldman e la scommessa da 322 miliardi: l’Ipo dei record si gioca tutta sull’AI
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Gli investitori si preparano ad accogliere quella che si preannuncia come la più grande Ipo di tutti i tempi e che, stando a quanto riporta oggi il Financial Times, vedrà una fetta di un quarto dell’offerta da 75 miliardi riservata agli investitori retail.
L’oro nascosto dell’AI
SpaceX punta a vendere 555,6 milioni di azioni a 135 dollari ciascuna nell’ambito dell’offerta pubblica iniziale da 75 miliardi di dollari. La società di Elon Musk dovrebbe debuttare il prossimo 12 giugno e tra gli interrogativi che serpeggiano tra gli operatori è quanto effettivamente questa maxi-valutazione della società – oltre 1.7500 miliardi con multipli pari a 92 volte i ricavi 2025 – sia giustificata dalle elevate prospettive di crescita futura. SpaceX ha in effetti delineato un mercato potenziale di 28.500 miliardi di dollari, dei quali la stragrande maggioranza (26.500 miliardi) nell’ambito dell’intelligenza artificiale.
Non sono quindi i razzi Falcon, Starlink e nemmeno il dominio nei lanci spaziali a giustificare la valutazione galattica. La vera grande scommessa è sull’intelligenza artificiale.
Le stime di Goldman
Secondo le stime elaborate da Goldman Sachs e riportate ieri dal Financial Times, i ricavi della divisione AI di SpaceX dovrebbero passare dai 3,2 miliardi di dollari del 2025 a ben 322 miliardi nel 2030. Significa una crescita di circa cento volte nell’arco di appena cinque anni.
La progressione prevista è impressionante già nei prossimi anni: la casa d’affari a stelle e strisce stima 15,6 miliardi di ricavi AI nel 2026 e 34,5 miliardi nel 2027.
Alla base delle proiezioni di Goldman c’è proprio la convinzione che SpaceX riuscirà a trasformare la propria piattaforma AI in uno dei principali beneficiari di un mercato potenziale che il prospetto di quotazione quantifica in oltre 26.000 miliardi di dollari. L’AI diventerebbe quindi in tempi estremamente rapidi il principale motore economico del gruppo, superando ampiamente Starlink e relegando in terza fascia il business storico dei lanci spaziali.
Verso ricavi galattici al 2030
Considerando tutti i business della creatura di Elon Musk, Goldman Sachs arriva a valutare un’esplosione dei ricavi dagli attuali 18,7 miliardi di dollari fino a 474 miliardi nel 2030. In tal caso i timori sui multipli attuali decisamente più alti rispetto a quello che caratterizzano le grandi società tech di Wall Street, andrebbero a ridursi non poco.
Non mancano gli scettici
Accanto all’entusiasmo, emergono però anche dubbi significativi. Gli analisti di Morningstar stimano infatti un valore equo per SpaceX di circa 780 miliardi di dollari, meno della metà rispetto alla valutazione dell’Ipo. Secondo Morningstar molte delle aspettative incorporate nei prezzi dipendono da scenari ancora difficili da verificare e dalla capacità dell’AI di generare flussi di cassa concreti in un contesto altamente competitivo dominato da operatori come OpenAI e Anthropic.
I dettagli dell’Ipo
SpaceX ha fissato la sua Ipo a 135 dollari per azione, puntando a una valutazione di 1,77 trilioni di dollari che la renderebbe la più grande offerta pubblica della storia. La società di Musk ha dichiarato un unico prezzo fisso invece di offrire un intervallo di prezzo. A 135 dollari a azione, la quota di circa il 50% di Musk vale più di 750 miliardi di dollari.
SpaceX ha registrato una perdita netta di 4,94 miliardi di dollari nel 2025, con ricavi aumentati del 33% a 18,67 miliardi di dollari.