Notizie Asset Class Broadcom delude sull’AI: guidance sotto le attese nonostante conti in crescita

Broadcom delude sull’AI: guidance sotto le attese nonostante conti in crescita

4 Giugno 2026 11:03

Broadcom, una delle ultime big dei semiconduttori a pubblicare i risultati trimestrali, ha deluso il mercato con una guidance sui ricavi legati ai chip per l’intelligenza artificiale, risultata inferiore alle attese degli analisti. Il titolo ha registrato un brusco calo nelle contrattazioni after-hours, di oltre il 10%, segnalando come gli investitori si aspettassero un’accelerazione più marcata nel business AI, dopo il forte rally messo a segno nelle sedute precedenti. Dall’inizio dell’anno, alla chiusura di seduta, le azioni erano in rialzo del 38%.

Guidance AI sotto le attese, ma i conti superano il consensus

Nel terzo trimestre fiscale, in chiusura a luglio, Broadcom prevede ricavi dai semiconduttori per l’intelligenza artificiale pari a 16 miliardi di dollari, sotto i 17,2 miliardi attesi in media dagli analisti secondo Bloomberg. Anche la stima fornita dall’amministratore delegato Hock Tan per l’intero esercizio fiscale, pari a 56 miliardi di dollari di vendite da chip AI entro ottobre, si colloca sotto il consensus di 57,6 miliardi.

Il quadro complessivo resta però più solido. Broadcom prevede per il trimestre in corso ricavi totali per circa 29,4 miliardi di dollari, oltre la stima media di 28,6 miliardi. Nel secondo trimestre fiscale, chiuso il 3 maggio, le vendite sono cresciute del 48% a 22,2 miliardi di dollari, leggermente sopra le attese, mentre l’utile adjusted è salito a 2,44 dollari per azione, contro i 2,39 dollari previsti dal mercato.

Nel periodo, i ricavi dai semiconduttori per l’AI sono stati pari a 10,8 miliardi di dollari, sostanzialmente in linea con le attese di 10,7 miliardi. La voce comprende gli acceleratori personalizzati, utilizzati per sviluppare e far girare i modelli di intelligenza artificiale, e i semiconduttori per il networking.

Accordi e data center: il mercato chiede più visibilità sui ricavi

Broadcom ha rafforzato la propria presenza nell’ecosistema dell’intelligenza artificiale attraverso accordi di lungo periodo con clienti come Google, Anthropic e Meta Platforms. Per gli investitori, tuttavia, resta aperto il tema della visibilità sui ricavi: una parte dei contratti potrà essere contabilizzata nei singoli trimestri, mentre un’altra finirà nel portafoglio ordini pluriennale.

La mancanza di un’accelerazione più netta nella guidance ha pesato sul titolo, sceso di oltre il 10% nelle contrattazioni after-hours, dopo un rialzo del 38% da inizio anno alla chiusura precedente. L’amministratore delegato, Hock Tan, ha legato le prospettive del gruppo alla crescita della domanda di infrastrutture AI, data center, acceleratori personalizzati e chip per il networking. Nvidia resta il leader dominante negli acceleratori per l’intelligenza artificiale, ma Broadcom punta a consolidarsi come principale alternativa per i grandi clienti hyperscale.

Sul fronte Meta, Broadcom prevede di dispiegare 3 gigawatt di potenza di calcolo entro la fine del 2028. Il primo ordine, pari a 1 gigawatt, sarà consegnato a partire dalla seconda metà del prossimo anno e comprenderà sia acceleratori AI sia chip per il networking.

Broadcom entra nel finanziamento della nuova capacità AI

Il gruppo sta assumendo un ruolo sempre più diretto anche nel finanziamento dell’espansione dell’infrastruttura AI. Apollo Global Management e Blackstone stanno lavorando a un’operazione di debito da circa 36 miliardi di dollari per sostenere Anthropic nell’acquisto dei chip Google sviluppati con il contributo di Broadcom. In base alle indiscrezioni emerse, Broadcom garantirebbe i pagamenti sulle tranche principali dell’operazione, contribuendo così a ridurre il rischio percepito dagli investitori.

Durante la conference call, il Ceo Hock Tan ha inoltre spiegato che l’accordo con Apollo e Blackstone dovrebbe sostenere anche la domanda di capacità di calcolo di OpenAI, concorrente diretta di Anthropic. La partnership punta a mettere in campo oltre 20 gigawatt di capacità entro il 2028. Broadcom ha già avviato le consegne a OpenAI ed è in linea con l’avvio della produzione nel corso dell’anno, nell’ambito di un contratto da 1,3 gigawatt per il 2027, parte dell’intesa più ampia da 10 gigawatt entro il 2029.