Notizie Notizie Italia Newcleo, la start-up italiana per il nuovo nucleare, sbarca al Nasdaq: deal da 2,4 miliardi $

Newcleo, la start-up italiana per il nuovo nucleare, sbarca al Nasdaq: deal da 2,4 miliardi $

27 Maggio 2026 16:20

Newcleo, promessa italiana del nuovo nucleare, fa il grande salto e si quota al Nasdaq.  Tutto è pronto per il gruppo fondato nel 2021 Stefano Buono che, con il passaggio in Borsa, raccoglierà ulteriore capitale per la crescita e lo sviluppo, anche nel mercato europeo. La società cavalca il megatrend nucleare legato allo sviluppo dell’Ai.

L’identikit

Fondata nel 2021, Newcleo è una start-up e  sviluppa tecnologia nucleare, in particolare piccoli reattori modulari, alimentati con combustibile derivante da scorie nucleari. Il gruppo ha sede a Parigi e filiali in altri 6 paesi (Italia, Uk, Svizzera, Slovacchia, Belgio e Usa). Conta oltre 900 dipendenti, e nel 2024 ha generato circa 80 milioni di dollari di ricavi. Molti i soci che da anni ne sostengono la crescita, spesso osteggiata dai competitor. Gli ultimi a salire a bordo del gruppo atomico sono stati Cementir Holding (che fa capo a Francesco Gaetano Caltagirone), il gruppo Danieli & C (siderurgia) e il gruppo Orion Valves. Ma tra gli azionisti figurano anche Kairos, Indaco Ventures, Azimut Investments, il fondo di previdenza del Cern (Consiglio europeo per la ricerca nucleare), l’industriale Walter Tosto, NextChem (controllata del gruppo Maire di Fabrizio Di Amato) ma anche Exor Seeds, Malacalza e Petrone.

L’Agenzia per l’Energia Nucleare dell’Ocse l’ha annoverata tra le aziende più promettenti nello sviluppo dei reattori nucleari di quarta generazione. In particolare l’analisi dell’Ocse colloca Newcleo al secondo posto a livello globale tra gli sviluppatori di reattori di quarta generazione, dopo gli americani di Terra Power di Bill Gates.

Lo sbarco al Nasdaq

Newcleo ha deciso di avviare il percorso di quotazione a Wall Street, con sbarco previsto sul Nasdaq nel secondo semestre – attraverso la fusione con una Spac – in un’operazione che la valuta circa 2,4 miliardi di dollari. E’ quanto anticipa il Wall Street Journal, secondo cui l’azienda  attraverso l’operazione sosterrebbe il suo ingresso nel mercato americano dell’energia e finanzierebbe i progetti esistenti in Europa. Newcleo si fonderà con la Spac NewHold Investment Corp III, con sede a New York. La società risultante dalla fusione sarà quotata al Nasdaq con il codice NWCL.  Newcleo – si spiega – ha raccolto più di 780 milioni di dollari dalla sua fondazione nel 2021 e le società prevedono dall’operazione un incasso lordo di oltre 420 milioni di dollari.

Per la quotazione al Nasdaq, la società ha rastrellato 220 milioni di dollari da investitori istituzionali e propri azionisti, che hanno sottoscritto 22 milioni di azioni da 10 dollari. Sono i cosiddetti proventi “Pipe”, Private Investment in Pubblic Money. Altri 209 milioni li mettono gli investitori di NewHold Investment. L’attuale management team di newcleo continuerà a guidare la società risultante dall’operazione dopo il closing.

Gli affari in Usa

L’annuncio arriva all’indomani dell’annuncio che ha visto Newcleo selezionata, con la società statunitense Oklo, dal dipartimento dell’Energia Usa per negoziati avanzati nel programma di utilizzo di plutonio in eccesso che punta all’impiego a scopi civili del combustibile ponte per reattori avanzati. La startup del nucleare fondata dal fisico e imprenditore Stefano Buono ha inoltre realizzato l’installazione al centro del Brasimone del recipiente principale di Precursor, il piccolo reattore non nucleare realizzato con Enea. Sul fronte dell’accordo in Usa, la potenziale allocazione del plutonio in eccesso, spiega la società, conferma la strategia che punta a reattori passivamente sicuri per via del sistema di raffreddamento a piombo liquido e in grado di riciclare materiale nucleare in eccesso o esausto. Nell’ottobre scorso Newcleo aveva siglato una partnership strategica con la società nucleare fondata da Sam Altman per investire fino a 2 milardi di dollari nella costruzione di una fabbrica di combustibili avanzati. “Siamo orgogliosi di questa partnership transatlantica con Oklo – ha commentato Buono – per perseguire il nostro obiettivo di ridurre le scorie nucleari attraverso le nostre tecnologie relative ai reattori nucleari e al combustibile. Gli Stati Uniti stanno adottando un approccio lungimirante al ciclo del combustibile e siamo lieti di contribuire”.

Il megatrend nucleare

Newcleo, che studia una tecnologia di fissione nucleare di quarta generazione raffreddata al piombo liquido, sarebbe l’ultima di una serie di start-up di energia nucleare a quotarsi sulla Borsa americana, spinte anche dalla crescente domanda di elettricità, il più possibile decarbonizzata, da parte dei data center oltre che dalla deregulation in materia decisa dal presidente Donald Trump. Tra le altre società sbarcate sul listino Usa c’è la Oklo fondata da Sam Altman ma anche l’italiana Terra Innovatum.

Il “megatrend dell’atomo”  potrebbe valere in Borsa migliaia di miliardi di dollari nel lungo periodo. Non è più un settore di nicchia: sta tornando al centro della politica industriale globale. Le stime globali variano molto, ma il complesso del settore nucleare (centrali, uranio, componentistica, software, servizi, SMR, fuel cycle) potrebbe superare: 1–2 trilioni di dollari di investimenti entro il 2040; con capitalizzazioni aggregate molto superiori se il mercato prezzasse il nucleare come infrastruttura strategica globale. Solo il ciclo dell’uranio potrebbe vivere una fase simile a quella del rame o del litio.