Notizie Notizie Italia Unicredit, per analisti il titolo può volare (e tanto). Focus su conti e piani di Orcel su Generali

Unicredit, per analisti il titolo può volare (e tanto). Focus su conti e piani di Orcel su Generali

27 Aprile 2026 09:59

Andrea Orcel ha ormai abituato il mercato a continue sorprese e nelle ultime settimane non è stato da meno. Da nuovi affondi sul fronte tedesco di Commerzbank all’arrotondamento della quota in Generali, che secondo molti potrebbe essere il preludio verso altre manovre sul Leone di Trieste, ancora di più se effettivamente Mps decidesse di vendere la quota storica in mano a Mediobanca.

In manovra sul Leone

Relativamente alle ambizioni su Generali, la banca di piazza Gae Aulenti si è trincerata dietro l’indicazione che si tratta esclusivamente di una partecipazione finanziaria. Stando a quanto invece rivela Bloomberg citando fonti a conoscenza dei fatti, Unicredit avrebbe deciso di espandere la propria partecipazione in Generali con l’obiettivo di consolidare i legami commerciali con l’assicuratore e rafforzare la posizione della banca in eventuali operazioni sulla compagnia promosse da altri operatori.

Orcel e l’ad di Generali, Philippe Donnet, si sarebbero incontrati più volte negli ultimi mesi discutendo su possibili accordi commerciali più ampi per discutere dell’estensione delle partnership esistenti nel risparmio gestito, nelle assicurazioni e in altri ambiti.

Preview primo trimestre

Intanto si avvicina la stagione delle trimestrali anche per le banche tricolori, con Unicredit che diffonderà i riscontri del primo trimestre settimana prossima. Il cda è in programma il 4 maggio con diffusione dei conti il 5 maggio prima dell’apertura dei mercati.

Nella conference call con gli analisti Orcel sarà sicuramente atteso al varco da stampa e analisti per possibili ulteriori ragguagli sulla scalata a Commerzbank e sul dossier Generali.

Tornando ai conti del primo trimestre chiuso al 31 marzo, il consensus pubblicato sul sito della banca indica l’attesa di un’utile netto trimestrale pari a 2,68 miliardi di euro, in lievissima contrazione rispetto ai 2,77 miliardi dello stesso periodo 2025.

Il margine di intermediazione è previsto a 6,44 miliardi, anche qui in lieve discesa dai 6,55 miliardi del primo trimestre del 2025. Il risultato netto di gestione è stimato a 3,94 miliardi di euro, dopo svalutazioni su crediti per 187 milioni di euro. A livello patrimoniale, il CET1 è stimato dagli analisti al 14,3%.

La preview di Banca Akros indica per Unicredit un primo trimestre in utile per 2.699 milioni di euro (-3% su base annua, -5% rispetto al consensus che si attesta a 2.837 milioni), complici costi operativi più elevati rispetto al primo trimestre dello scorso anno. Secondo le stime della merchank bank milanese, il margine di interesse dovrebbe registrare un calo del 3% su base annua, mentre le commissioni dovrebbero rimanere complessivamente stabili a parità di condizioni. Per l’intero 2026 Akros indica un utile netto 2026 pari a 10.344 milioni di euro, contro i 10,59 miliardi di euro del consensus, per poi salire progressivamente11 miliardi nel 2027 e 11,44 mld nel 2028.

L’intero 2026

Sull’intero anno gli analisti vedono l’istituto di Piazza Gae Aulenti toccare un utile netto di 10,9 miliardi di euro, in progresso rispetto ai 10,58 miliardi di profitti con cui la banca aveva chiuso il 2025.

Il piano Unicredit Unlimited indica per il 2026 ricavi netti superiori a 25 miliardi, in aumento del 5%, per costi uguali o inferiori a 9,4 miliardi, in calo del 1%, e per un utile netto pari a circa 11 miliardi con un RoTE superiore al 20%.

Per analisti titolo può correre molto

In generale tra gli analisti prevalgono i giudizio positivi sul titolo Unicredit. Il 68,2% degli analisti monitorati da Bloomberg dice buy, il 27,3% è hold, mentre il 4,5% è sell. Il prezzo obiettivo medio indicato è di 84,24 euro, con quindi un potenziale upside del 31,6% rispetto ai livelli a cui viaggiava il titolo alla chiusura della scorsa ottava. Tra i più positivi spicca Bnp Paribas con target a 95 euro; Mediobanca Securities indica 92 euro, mentre Equita ha un target price a 86 euro.