Piazza Affari: Eni, Amplifon e Inwit sotto la lente
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Il Ftse Mib disegna una Black spinning top che archivia la seconda seduta negativa consecutiva. L’indice chiude la settimana in verde (+1,26%) proseguendo l’alternanza di 5 ottave positive e negative che ha portato il bilancio da inizio anno a -3,48%. Ci lasciamo alle spalle una settimana caratterizzata dai prezzi in balia delle news sul destino del conflitto Usa-Iran torna. A quasi un mese di distanza dall’inizio della guerra in Medio Oriente si iniziano a valutare gli impatti sull’economia globale e le politiche monetarie dopo lo shock energetico a causa dello stop allo Stretto di Hormuz.

Nel corso della prossima settimana gli orari di apertura di WallStreet tornano quelli soliti con l’ingresso dell’ora legale in Europa. Ci sono in programma diversi dati macro rilevanti, come il Jobless Claims giovedì alle 14:30. Da seguire (sempre giovedì) il dato sulle scorte petrolio (EIA) alle 16:30. Operativamente l’andamento dei mercati è legato a doppio filo dalle trattative fra Washington e Teheran consapevoli che il filo è sottilissimo e il rischio di lunghe azioni di terra americane è alto. In questa fase bisogna essere consapevoli che una news o un post su Truth Social di Trump possono alterare l’andamento delle principali asset class nel giro di pochi secondi, dunque è necessario adeguare le strategie a questo contesto.
Tra i titoli interessanti per la prossima seduta, segnaliamo:
ENI consolida sotto la resistenza psicologica dei 24€. Una chiusura superiore a questo livello fornirà un solido segnale di continuazione rialzista.

AMPLIFON mostra interessanti segnali di inversione della forza relativa archiviando la sesta seduta positiva consecutiva. Il superamento di area 9,5€ potrebbe calamitare nuovi acquirenti.

INWIT dopo il violento sell off della scorsa settimana disegna una sorta di 1-2-3 Low. Il completamento del pattern (con il superamento di area 6.91€) potrebbe innescare un tentativo di rimbalzo.

PIRELLI prosegue il recupero dai minimi toccati lunedì a 5,448€ disegnando la sesta white candle consecutiva. Possibile intervenire a seguito del breakout di area 5,95€.

MARR nonostante il recente rialzo (+11.98% nelle ultime 5 sedute) è nel mirino dei ribassisti. Ccome evidente nell’immagine (elaborata da Big Short Hunter https://www.sostrader.it/big-short-hunter-lp) le PNC sono sui massimi con il 2,18% del capitale shortato da 4 investitori. Ci attendiamo crescente volatilità nel corso dei prossimi giorni.

Unidata ha un ottimo stato di salute finanziaria ed è fra i titoli più sottovalutati e con secondo InvestingPro. La Media dei 14 modelli di investimento utilizzati individua un Fair Value a 14,6€ con un Rialzo potenziale del 59,6%.
Secondo WarrenAI: Unidata è l’esempio perfetto di “value trap” potenziale: multipli e crescita da manuale, ma prezzo sotto pressione tecnica persistente. In questi casi, il timing è tutto: chi entra troppo presto rischia drawdown pesanti, ma chi aspetta segnali di inversione può cogliere il rialzo con meno stress.
