Notizie Notizie Italia Mps spoglia Lovaglio di ogni potere, ma partita rimane aperta. Ecco cosa può succedere da qui all’assemblea

Mps spoglia Lovaglio di ogni potere, ma partita rimane aperta. Ecco cosa può succedere da qui all’assemblea

26 Marzo 2026 09:50

Poche righe per decretare quello che ormai da qualche giorno era ampiamente nell’aria. Il board di Banca Mps ha deciso di togliere ogni delega a l suo amministratore delegato Luigi Lovaglio a seguito della decisione del ceo uscente di accettare la candidatura in una lista alternativa per il rinnovo del board della banca senese.

Via tutte le deleghe, ma Lovaglio resta in cda

Lovaglio ha deciso di non dimettersi e quindi il cda della banca senese, riunitosi ieri per il terzo giorno consecutivo, gli ha revocato tutte le deleghe. Il ceo uscente ha visto revocate anche dalle funzioni di direttore generale.
“Il Consiglio di Amministrazione di Mps – si legge nella nota diffusa ieri sera – tenuto conto dell’inserimento di Luigi Lovaglio, quale candidato amministratore delegato, nella lista che si candida ad eleggere la maggioranza degli amministratori presentata da PLT Holding S.r.l. e PLT S.p.A., effettuati i necessari approfondimenti anche con l’ausilio di autorevoli consulenti esterni, ha ritenuto di revocare le deleghe allo stesso conferite in qualità di Amministratore Delegato, avocando a sè tutti i relativi poteri, e deliberando altresì, con decorrenza immediata, la sospensione dalle mansioni coperte in qualità di Direttore Generale”.

Il giorno prima, martedì, il cda di Mps ha scelto Fabrizio Palermo quale unico candidato alla carica di amministratore delegato.

Nella giornata di ieri i consiglieri hanno discusso anche la possibilità di spingersi oltre andando a formalizzare il licenziamento di Lovaglio per giusta causa, opzione poi tramontata per evitare di trascinare l’istituto di Rocca Salimbeni in una lunga battaglia legale.

A Bai la gestione delle attività ordinarie

Il consiglio ha affidato la gestione delle attività ordinarie, fino all’assemblea del 15 aprile, al vice direttore generale vicario, Maurizio Bai, garantendo così la piena continuità delle attività della banca.

Epilogo arrivato dopo l’ennesimo cda fiume durato tutta la giornata di ieri fino a sera. Nel corso della giornata si erano rincorse voci di dimissioni da parte del banchiere lucano, prontamente smentite. Nonostante gli ultimi sviluppi Lovaglio rimane regolarmente in corsa con la lista PLT Holding come candidato ceo.

Le prossime tappe da qui all’assemblea

La partita non è ancora conclusa in quanto l’azionariato di Mps è molto variegato con una grossa fetta di mercato/istituzionali. In vista dell’assemblea di metà aprile, la prossima settimana arriveranno le indicazioni di voto dei proxy e rimane ancora più di un dubbio sulla posizione che prenderanno azionisti fori come la Delfin della famiglia Del Vecchio così come Banco Bpm. 

Oggi a Piazza Affari il titolo Mps ha aperto in calo di circa l’1% in area 7,5 euro. Nell’ultimo mese il saldo è di -15%.