Il cambio Eur/Chf prosegue il 2026 in territorio negativo, con una performance da inizio anno pari a circa -1,9%, inserita in un contesto tecnico che ha visto un netto deterioramento rispetto alle attese precedenti. Sul grafico daily è stato infatti invalidato il segnale di doppio minimo (in verde), con il limite superiore del canale (in arancione) che ha contenuto il tentativo di uscita rialzista e respinto il cambio verso nuovi minimi.
L’invalidazione del pattern è passata attraverso la configurazione di un triangolo rettangolo (in rosso), la cui matrice ribassista si è progressivamente rafforzata. La rottura al ribasso della figura ha innescato un’accelerazione che ha portato il cambio a violare il limite inferiore del canale ed a configurarne uno più inclinato raggiungendo rapidamente i target in area 0,9134 e 0,9095 (in rosso).
La debolezza era stata anticipata dall’RSI a 14 periodi, che aveva rotto prima il supporto dinamico (in verde) e successivamente quello statico (in viola), fornendo un chiaro segnale di perdita di momentum. Attualmente l’oscillatore sta tentando il breakout sulla resistenza dinamica, nel tentativo di favorire un recupero verso il canale meno inclinato. Tuttavia, finché non si assisterà ad un segnale più deciso sull’indicatore, il quadro resterà fragile.
Un vero rimbalzo tecnico potrà essere considerato tale solo con il pieno rientro all’interno del limite inferiore del canale, trasformando la recente rottura in un falso breakout ribassista. In assenza di tale evento, ogni recupero rischia di configurarsi come semplice pullback tecnico all’interno di una struttura ancora compromessa. Il mercato si trova dunque in una fase delicata, con i livelli appena raggiunti che rappresentano un primo banco di prova per valutare la tenuta del cambio nel breve periodo.
