Ferrari guadagna la pole position post conti. Perchè il mercato premia il titolo?
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Per Ferrari il 2025 si chiude con conti migliori delle attese e con un nuovo Outlook per il 2026. Prospettive che hanno rassicurato gli investitori sulla capacità della casa automobilistica di Maranello di sostenere crescita e margini attraverso un’importante transizione di prodotto. Indicazioni che hanno messo il turbo al titolo che è balzato in vetta al Ftse Mib forte di un rialzo di oltre il 10% a quota 312 euro dopo le 14 (allontanandosi dai minimi dell’anno toccati lo scorso 6 febbraio a quota 276,2 euro).
Numeri che arrivano all’indomani della presentazione di un altro “pezzo” della prima Ferrari elettrica. Ieri sono stati svelati il design degli interni e annunciato il nome della sua nuova vettura elettrica : Ferrari Luce, che segna “l’inizio di un nuovo capitolo nella storia Ferrari”. La terza ed ultima fase della presentazione della Ferrari Luce, la world première, si terrà a Roma
il prossimo 25 maggio.
I numeri 2025
Ferrari ha mandato in archivio il 2025 con i ricavi netti pari a 7,146 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto al 2024. Il gruppo di Maranello ha indicato che le consegne, pari a 13.640 unità nell’anno, “sono state mantenute di proposito sostanzialmente stabili per agevolare il significativo cambio di modelli, che proseguirà anche nel 2026”.
In rialzo anche l’utile operativo (Ebit) che si è attestato a 2,11 miliardi, in crescita del 12% rispetto all’anno precedente, con un Ebitda di 2,772 miliardi, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente (margine dell’Ebitda pari al 38,8%). È salito nel periodo in esame anche l’utile netto, attestandosi a 1,6 miliardi, con un utile diluito per azione di 8,96 euro.
La generazione di free cash flow industriale si è dimostrata solida e superiore a 1,5 miliardi, con spese in conto capitale di 950 milioni. L’indebitamento industriale netto al 31 dicembre 2025 si è ulteriormente ridotto, attestandosi a 32 milioni, includendo anche una remunerazione complessiva agli azionisti tramite riacquisti di azioni proprie e dividendi, pari a oltre 1,3 miliardi.
Nel solo quarto trimestre le consegne sono scese a 3.152 unità (-173 su base annua), mentre i ricavi hanno evidenziato una crescita del 4% a 1,802 miliardi contro 1,77 miliardi del consensus Bloomberg. Migliori delle attese l’Ebit e l’Ebitda trimestrale che si sono attestati rispettivamente a 513 milioni e 700 milioni contro le stime di 484,4 milioni e 662 milioni.
Guidance 2026
Per il 2026 il Cavallino Rampante ha l’obiettivo di raggiungere ricavi intorno a 7,5 miliardi, con un margine ebitda almeno al 39% e un utile per azione superiore a 9,45 euro. Numeri elaborati sulla base di alcune ipotesi, precisano da Ferrari, tra cui “un significativo cambio di modelli che delinea l’anno, con un positivo contributo del mix di prodotto e delle personalizzazioni; ma anche maggiori ricavi dalle attività racing, principalmente grazie alle sponsorizzazioni”.
Ceo Vigna: “rimaniamo fedeli alla nostra identità”
“Nel 2025 Ferrari ha confermato la forza della propria strategia, attenta alla gestione dei volumi e focalizzata sul valore”, ha affermato Benedetto Vigna, ceo di Ferrari. “La nostra straordinaria performance finanziaria – con ricavi in crescita del 7% a oltre 7,1 miliardi, un margine dell’EBIT in aumento di 120 punti base al 29,5% e un flusso di cassa industriale superiore a 1,5 miliardi – è stata sostenuta dal mix di prodotto, dalle personalizzazioni e dalle sponsorizzazioni. La domanda di Ferrari continua a essere molto solida ed è gestita con rigore in ogni mercato, riflettendo il nostro modello di esclusività: il portafoglio ordini si estende verso la fine del 2027. Rimaniamo fedeli alla nostra identità: orientati al futuro e riconoscibili per la nostra volontà di progresso”.
Conti Ferrari: Debach (eToro), “modello solido e guidance credibile”
“Non è il trimestre che riaccende l’entusiasmo in modo strutturale, nonostante la reazione violenta in Borsa. È il trimestre che chiude il dibattito sulla tenuta del modello. Dopo il repricing post Capital Markets Day, Ferrari riparte da qui, da fondamentali che parlano di scarsità, margini e cassa. Il resto, come spesso accade con il Cavallino, arriverà con il tempo, non con le promesse”. E’ questo il commento di Gabriel Debach, market analyst di eToro.
E sulla guidance 2026 aggiunge: “non alza l’asticella, ma la rende credibile, anche se non era questo il vero nodo. Ricavi attesi intorno a 7,5 miliardi di euro, crescita del 5–6%, EBITDA ≥39%, EPS ≥9,45 euro. Non è una promessa aggressiva. È una traiettoria difendibile, in un anno segnato da un forte cambio di modelli, da un FX ancora negativo e dall’avvio del capitolo Ferrari Luce, presentato come scelta identitaria e strategica, non come scorciatoia finanziaria”.