Tesla supera le previsioni e il business si sposta su robotica e chip
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Tesla ha registrato risultati superiori alle attese degli analisti nel quarto trimestre, con un utile per azione rettificato che ha sorpreso positivamente, trainato dalla solida performance della produzione automobilistica. A seguito della pubblicazione dei conti, il titolo ha visto un rialzo di oltre il 2% nel pre-market, raggiungendo un valore di 442,76 dollari, a testimonianza della fiducia degli investitori nei risultati finanziari e nelle prospettive strategiche dell’azienda.
Ieri sera, Elon Musk, attualmente l’uomo più ricco del mondo secondo la classifica di Bloomberg, ha sorpreso gli investitori non solo con la presentazione dei risultati finanziari di Tesla, ma anche con un annuncio che segna un punto di svolta nella strategia aziendale. Durante la conferenza sui conti, Musk ha rivelato un imponente investimento da due miliardi di dollari in xAI, la sua compagnia focalizzata sull’intelligenza artificiale. Questo investimento segna un deciso spostamento dell’attenzione di Tesla dall’industria automobilistica verso l’innovazione tecnologica.
Inoltre, Musk ha dichiarato che Tesla Inc. ha intenzione di costruire e gestire un “TeraFab” per la produzione di semiconduttori, un’impresa colossale che richiederà miliardi di dollari e che segnerà un ulteriore passo nell’espansione di Tesla oltre il suo core business tradizionale: i veicoli elettrici. Con questa mossa, Tesla si prepara a ridefinire il proprio ruolo nell’ecosistema tecnologico globale, mirando a diventare un attore chiave anche nel settore dei semiconduttori e dell’AI.
I risultati di Tesla nel Q4 e le prospettive per il 2026
Tesla ha superato le aspettative degli analisti nel quarto trimestre, con un utile per azione rettificato più alto del previsto, grazie alla solidità della produzione automobilistica. Nonostante un calo del 14% nelle consegne, dovuto a un’anticipazione delle richieste nel 3° trimestre, la produzione dei modelli 3/Y ha superato le previsioni, contribuendo ai risultati complessivi positivi. Il margine lordo automobilistico, esclusi i crediti, ha raggiunto il livello più alto degli ultimi otto trimestri. Il fatturato annuo ha registrato una diminuzione del 3%, segnando il primo calo nella storia dell’azienda. L’utile rettificato per azione è stato di 50 centesimi, superiore alle attese di 45 centesimi, su ricavi pari a 24,90 miliardi di dollari, leggermente superiori ai 24,79 miliardi previsti dal consenso.
Guardando al futuro, i guadagni di Tesla nel 2026 dovrebbero continuare a essere sostenuti dal suo business automobilistico, grazie a un miglioramento del mix di vendite regionali derivante dall’espansione internazionale, nonostante una domanda interna più debole. Inoltre, la divisione di storage energetico, che ha contribuito con quasi il 22% al profitto lordo nel 2025, dovrebbe continuare a essere un motore di crescita, poiché Tesla beneficia della crescente domanda infrastrutturale, alimentata dall’intelligenza artificiale per le soluzioni di rete.
Musk riorienta il business di Tesla con investimenti sull’Ai
Tesla ha annunciato un investimento di 2 miliardi di dollari in xAI, la sua startup di intelligenza artificiale, e ha fornito aggiornamenti sui progetti di intelligenza artificiale fisica, tra cui l’intenzione di cessare la produzione dei modelli S e X, destinando la capacità produttiva a nuovi progetti, tra cui la costruzione dei robot umanoidi Optimus. “Stiamo investendo ingenti risorse,” ha dichiarato il Ceo Elon Musk durante la conferenza a seguito della pubblicazione dei risultati del quarto trimestre. Questi investimenti segnano un deciso spostamento dell’attenzione di Tesla dall’industria automobilistica verso l’innovazione tecnologica.
Gli investitori hanno generalmente supportato questa trasformazione, anche se molte delle nuove linee di business sono ancora lontane e con prospettive incerte. “Questo trimestre segna ufficialmente il cambiamento fondamentale da azienda di veicoli elettrici a una scommessa totale su robotaxi, energia e Optimus,” sostengono gli analisti di Zacks Investment Research “Sembra che stiano quasi per togliere il cerotto dal business dei veicoli elettrici e andare a pieno ritmo sull’autonomia.”, hanno dichiarato.
Nel 2026, Tesla ha pianificato una spesa complessiva di 20 miliardi di dollari destinata a razionalizzare la propria gamma di veicoli elettrici, per concentrare maggiormente le risorse verso il settore della robotica e dell’intelligenza artificiale. La società segna così un distacco dalle sue origini di produttore automobilistico e intraprendendo un percorso di trasformazione strategica più ampio.
TeraFab, il nuovo impianto per chip di Tesla
Le dichiarazioni del Ceo più ricco del mondo non sono finite qui, e Musk non si è limitato alla riduzione nella produzione di auto per l’AI. Secondo quanto detto ieri, Tesla ha intenzione di costruire e gestire un “TeraFab“, un’impresa colossale per la produzione di semiconduttori che richiederà miliardi di dollari, e che segnerà un ulteriore passo nell’espansione di Tesla. Con questa mossa, Tesla si prepara a ridefinire il proprio ruolo nell’ecosistema tecnologico globale, mirando a diventare un attore chiave anche nel settore dei semiconduttori e dell’AI.
Tesla, il costruttore automobilistico più prezioso al mondo, ha orientato il proprio futuro verso l’intelligenza artificiale, la guida autonoma e la robotica, ambiti che richiedono una quantità crescente di chip. Attualmente, l’azienda con sede ad Austin si rifornisce da giganti come Samsung Electronics e Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. (TSMC).
Tuttavia, per evitare quello che Musk definisce un “vincolo” nella produzione tra tre o quattro anni, Tesla sta valutando la possibilità di costruire un proprio impianto, il “TeraFab“. La dipendenza globale da TSMC e dalla sua capacità produttiva domestica per chip avanzati è un tema centrale per Musk, che vede la scarsità di semiconduttori come un potenziale freno per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Secondo il CEO, senza un impianto di produzione proprio, Tesla potrebbe trovarsi a dover affrontare una grave carenza, che lui considera il principale collo di bottiglia nella corsa altamente competitiva dell’intelligenza artificiale.
Alla preoccupazione riguardo i volumi, si aggiunge quella per il contesto geopolitico instabile. “Penso che forse le persone stiano sottovalutando alcuni dei rischi geopolitici che saranno un fattore principale tra qualche anno.”, ha detto il Ceo di Tesla, “Costruire il Fab sarà molto importante per garantire protezione all’azienda dai rischi geopolitici,” ha detto Musk.