Notizie Notizie Mondo Una storia che si ripete. Le previsioni per il 2026 di Scalable Capital

Una storia che si ripete. Le previsioni per il 2026 di Scalable Capital

14 Gennaio 2026 12:11

Le forze che hanno segnato il 2025 continueranno a dettare il passo sui mercati azionari, anche nel nuovo anno. La geopolitica sarà il primo market mover e i mercati continueranno a scontare rapidamente gli eventi politici e i contenziosi globali. “Sul calendario, il cambio d’anno è uno spartiacque: un nuovo inizio, una pagina bianca. Sui mercati, invece, spesso è solo una breve pausa prima che tornino in scena le dinamiche dei mesi precedenti”, sono le previsioni economiche l’anno appena iniziato di Scalable Capital, a cura di Christian W. Röhl, Chief Economist del gruppo.

Per l’Europa il 2026 sarà un vero e proprio banco di prova. Le buone performance delle borse nel 2025 non devono far dimenticare i nodi strutturali: burocrazia, iper-regolamentazione, mercati dei capitali ancora immaturi ed egoismi nazionali. Gli investitori internazionali sono pronti a scommettere, ma solo a fronte di un contesto più competitivo.

Al primo posto la geopolitica

Dai dazi di Donald Trump al riarmo europeo, fino ai controlli cinesi sulle esportazioni. Lo Stato torna protagonista dell’economia, con interventi sempre più diretti e spesso dirompenti, e l’anno appena concluso ne è l’esempio lampante. “L’idea tradizionale che i mercati scontino rapidamente gli eventi politici merita probabilmente di finire nel museo della storia finanziaria”, si legge all’interno dell’Outlook. I motivi per cui gli investitori fanno determinate scelte, le loro tesi d’investimento, possono cambiare da un giorno all’altro per ragioni prettamente politiche.

A rendere ancora più influente il contesto geopolitico, il consolidamento della competizione di due colossi mondiali: Stati Uniti e Cina. È uno scontro politico, economico e soprattutto tecnologico, ma anche il grande catalyst del decennio. Le tensioni possono riaccendersi in ogni momento, causando come in un rapporto causa-effetto, un aumento della volatilità.

Non tralasciare la politica monetaria

“Se le autorità monetarie controllano la parte breve della curva dei rendimenti, quella lunga resta nelle mani degli investitori”, si legge nell’outlook. La politica monetaria resterà al centro della scena e l’indipendenza della Federal Reserve sarà al centro del dibattito di questi primi mesi. Le pressioni politiche sulle banche centrali continueranno a influenzare i mercati, come abbiamo ampiamente visto nei giorni scorsi. Da qualche giorno, ormai, la notizia che ha in parte giostrato gli acquisti e le vendite sui listini globali è stata quella dell’indagine penale verso la banca centrale americana e il suo presidente. Powell ha dichiarato che l’indagine rappresenta un ulteriore tentativo del Presidente Trump di influenzare la politica monetaria della Banca centrale e che non si sarebbe arreso alle pressioni.

“Se dovesse diffondersi la percezione che la lotta all’inflazione venga sacrificata alle esigenze politiche, il prezzo da pagare sarebbe un premio al rischio più elevato”, afferma Christian W. Röhl, Chief Economist del Scalable Capital. “Curve dei rendimenti più ripide metterebbero sotto pressione sia i titoli tecnologici dalle valutazioni elevate sia la sostenibilità del debito pubblico”, continua Röhl.

AI, prevedere ribassi temporanei

Il boom dell’Intelligenza Artificiale non è soltanto una vicenda tecnologica, ma anche un fenomeno con rilevanti implicazioni geopolitiche. Pur restando una delle principali promesse di crescita dei prossimi anni, il settore inizia a essere valutato dal mercato con criteri più selettivi, che privilegiano la sostenibilità dei flussi di cassa e la concretezza delle applicazioni. Le potenziali IPO dei principali operatori potrebbero inoltre assorbire una quota significativa di capitali. In questo contesto, non si possono escludere fasi di correzione anche marcate: ribassi temporanei nell’ordine del 30-50% sui titoli legati all’AI rientrerebbero nella dinamica tipica dei grandi cicli dell’innovazione. Per una parte degli investitori, tali movimenti potrebbero rappresentare un’opportunità di ingresso.