Notizie Notizie Italia Azimut e Banca Mediolanum corrono post conti. Novità sui dividendi

Azimut e Banca Mediolanum corrono post conti. Novità sui dividendi

6 Novembre 2025 16:31

Due big del risparmio gestito di Piazza Affari in vetta del Ftse Mib. Si tratta di Azimut che avanza di oltre il 4,5% sopra quota 35 euro dopo la presentazione dei risultati al 30 settembre, con le novità su guidance e dividendi 2025 ma anche le ultime sul progetto TNB. Sale di circa il 3%  Banca Mediolanum dopo avere presentato i conti dei primi nove mesi in rialzo, trainata anche in questo caso dagli annunci relativi ai dividendi.

Azimut, trimestrale batte le attese. Radar su nuova guidance e nuova politica dividendi

Trimestrale migliore delle attese per Azimut sia in termini di ricavi sia di utili. Nel terzo trimestre, l’utile netto del gruppo del risparmio gestito sale del 27% a 146,5 milioni, facendo meglio del consensus Bloomberg pari a 114,7 milioni, e l’utile operativo, pari a 180,4 milioni  con una crescita del 23%, batte le attese ferme a 155,3 milioni. Anche i ricavi sono superiori alle aspettative, attestandosi a 367,8 milioni contro i 339,7 milioni stimati dal mercato.

In crescita anche i conti dei 9 mesi, con i ricavi totali del Gruppo Azimut che si attestano a 1.013 milioni, sostenuti da un aumento del 7% su base annua dei ricavi ricorrenti in tutti i mercati chiave, con un contributo rilevante da Italia, Stati Uniti, Brasile, Singapore e Monaco. L’utile operativo è pari a 471 milioni nei primi 9 mesi del 2025, con l’EBIT ricorrente in crescita del 12% su base annua a 439 milioni. Azimut chiude i primi 9 mesi del 2025 con un utile netto di Gruppo a 386 milioni e un utile netto ricorrente in crescita del 17% a 367 milioni.

Cosa cambia per la guidance e la politica di dividendi 2025

Sulla base del forte slancio delle attività fino ad oggi, il Gruppo ribadisce il proprio obiettivo di raccolta netta per il 2025 compreso fra i 28 e 31 miliardi. Con un utile netto di Gruppo core, escluso l’impatto dell’operazione TNB, che è stimato sopra i 500 milioni nel 2025, rispetto all’obiettivo iniziale di 400 milioni (livello inferiore del range). “Includendo il contributo atteso dalla transazione TNB, l’utile netto di Gruppo per il 2026 è stimato superiore a 1 miliardo”, precisa la società.

Alla luce della solida performance e della forte posizione patrimoniale del Gruppo, il Consiglio di Amministrazione prevede di proporre all’Assemblea degli Azionisti del 2026 una politica di dividendo ordinario per l’esercizio 2025 superiore a quella dello scorso anno, che era pari a 1,75 per azione con payout ratio del 61% sull’utile netto ricorrente.

“I risultati e i numeri di Azimut raccontano più di ogni dichiarazione: raccolta netta da inizio anno pari a 15 miliardi di euro e un obiettivo a fine anno tra i 28 e 31 miliardi di euro. Risultati che, per chi volesse metterli a confronto con quelli dei principali player italiani, posizionano il nostro Gruppo ai vertici del settore”, ha dichiarato Pietro Giuliani, presidente del gruppo.

Aggiornamenti su TNB

Azimut Holding ha comunicato oggi al mercato anche un aggiornamento sulla banca digitale TNB, dopo “esiti delle più recenti attività di vigilanza”. “La conclusione di una recente ispezione ordinaria di Banca d’Italia su Azimut Capital Management sgr consente oggi al Gruppo di operare con maggiore chiarezza e visibilità sui prossimi passaggi regolamentari connessi al progetto TNB, la cui autorizzazione è prevista per il secondo trimestre del 2026”, indica la società in una seconda nota.

Di conseguenza, il Gruppo ha aggiornato la tempistica per la presentazione del piano strategico “Elevate 2030” ritenendo allo stesso tempo opportuno anticipare alcune linee guida chiave relative al business internazionale, non interessato dall’attività ispettiva. La società, inoltre, conferma il proprio impegno verso la creazione di valore per gli azionisti attraverso iniziative di strategic capital management, inclusa la proposta di un programma di share buyback fino a 500 milioni (pari a circa il 10% del capitale sociale), con successiva cancellazione delle azioni riacquistate.

Banca Mediolanun: utili salgono dell’8%, radar su acconto dividendo

Movimenti positivi per Banca Mediolanum a Piazza Affari, con l’azione che guadagna terreno dopo la diffusione dei conti dei primi nove mesi che vedono gli utili salire dell’8% a 726 milioni di euro. Uno dei principali annunci fatti oggi dalla società, presentando i numeri al 30 settembre, è legato ai dividendi. La banca guidata da Massimo Doris ha, infatti, preso la decisione di dare un acconto sul dividendo 2025 pari a 0,60 euro rispetto ai 0,37 euro distribuiti nel novembre 2024.

“Il Consiglio ha deliberato una distribuzione di un acconto di dividendo di 0,60 euro per azione – al lordo delle eventuali ritenute di legge – con stacco cedola (n.19) il 24 novembre 2025, record date 25 novembre 2025 e pagamento a partire dal 26 novembre 2025. Il dividendo ha carattere ordinario”, precisa la società in una nota.

Tornando sui risultati, i 9 mesi sono stati archiviati con un margine di contribuzione pari a 1,55 miliardi, in crescita del 5%, così come il margine operativo, pari a 891,4 milioni. Il contributo dei ricavi ricorrenti è molto elevato grazie soprattutto alle commissioni nette, pari a 968,6 milioni e in crescita dell’11% anno su anno, “risultato ottenuto – spiega la banca guidata dalla famiglia Doris – grazie alla buona performance dei mercati finanziari nei primi nove mesi dell’anno e all’ottimo contributo della raccolta netta in prodotti di risparmio gestito”. Il margine da interessi si attesta a 581,7 milioni, in calo del 5% per via del mutato contesto dei tassi di interesse rispetto ai primi nove mesi del 2024.

A livello patrimoniale, il Common Equity Tier 1 Ratio al 30 settembre 2025 è pari al 23,2%.

Raccolta netta in crescita

In termini di risultati commerciali, Banca Mediolanum ha registrato una raccolta netta totale positiva per 8,15 miliardi, mostrando un aumento del 14% rispetto ai primi nove mesi del 2024, mentre la raccolta netta gestita ha raggiunto 6,58 miliardi (+21% a/a). I crediti erogati nel corso del periodo ammontano a 2,79 miliardi, in aumento del 37% anno su anno. I premi assicurativi delle polizze protezione hanno raggiunto 174,7 milioni (+22% rispetto allo stesso periodo del 2024).

Il numero dei family banker al 30 settembre 2025 è cresciuto del 4% a 6.682, mentre il totale dei clienti bancari si attesta a 2.004.000, il 4% in più rispetto a fine dicembre 2024.

“I risultati dei primi nove mesi del 2025 confermano la solidità e la sostenibilità del nostro percorso di crescita, frutto di un modello di business fondato sulla relazione di fiducia con i clienti e su una gestione attenta e responsabile delle risorse – commenta Massimo Doris, Amministratore Delegato di Banca Mediolanum – E’ in quest’ottica che il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un acconto dividendo di 60 centesimi di euro per azione, in forte crescita rispetto all’acconto 2024. Abbiamo poi superato due traguardi di grande significato: oltre 2 milioni di clienti, che ogni giorno ci scelgono come partner bancario di fiducia, e masse gestite per più di 150 miliardi di euro”.