Prysmian: terzo trimestre migliore di sempre, rivista ancora al rialzo la guidance 2025
Prysmian ha annunciato stamattina i risultati consolidati del Gruppo relativi al terzo trimestre. Rivista nuovamente al rialzo anche la guidance per il 2025.
Ecco nel dettaglio i conti e il nuovo outlook.
Prysmian: terzo miglior trimestre di sempre
Terzo migliori trimestre di sempre per Prysmian. Nel dettaglio, i ricavi di gruppo si sono attestati a 5,03 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 4,54 miliardi dell’analogo periodo nel 2024, con una crescita organica del 9,2%. Con un adjusted EBITDA che ha raggiunto 644 milioni nel terzo trimestre, in aumento del 19,3% rispetto a 540 milioni registrati un anno fa, mentre l’utile netto si attestato a 596 milioni, in crescita del 244,5% rispetto ai 173 milioni al penultimo trimestre del 2024.
“Prysmian continua a registrare un’eccellente redditività e crescita dei ricavi. La performance di questo trimestre, il migliore di sempre, testimonia che la nostra strategia “Accelerating Growth” ci pone nella posizione ideale per cogliere tutte le opportunità di mercato, favorendo lo sviluppo e la sicurezza delle infrastrutture digitali ed energetiche”, ha dichiarato Massimo Battaini, ceo di Prysmian.
Revisione della guidance: ecco come cambia
Intanto Pysmian ha rivisto al rialzo, per la seconda volta quest’anno, la guidance per il 2025. “Sulla base della forte performance di Prysmian nei primi nove mesi dell’anno, insieme all’eccellente performance del business Transmission e nel Nord America, Prysmian ha deciso di rivedere ulteriormente al rialzo la propria guidance per il FY25, rispetto all’outlook presentato a luglio:
- Adjusted EBITDA compreso nell’intervallo di €2.375-€2.425 milioni prima €2.300-€2.375 milioni
- Free cash flow compreso nell’intervallo di €1.025-€1.125 milioni prima €1.000-€1.075 milioni
- Riduzioni delle emissioni GHG Scope 1&2 nell’intervallo di -38% e -40% rispetto al 2019.
Tale guidance, spiega la società, assume l’assenza di cambiamenti sostanziali nella situazione geopolitica, oltre all’esclusione di dinamiche di prezzo estreme legate ai fattori di produzione, interruzioni significative della catena di approvvigionamento o ulteriori cambiamenti rilevanti relativi ai dazi. Le previsioni si basano sull’attuale perimetro di attività della Società, con un tasso di cambio medio annuo euro/dollaro pari a 1,14, e non includono gli impatti sui flussi di cassa relativi alle tematiche Antitrust.