Trimestrali Usa: è il turno di Bank of America e Morgan Stanley
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Ieri il mondo finanziario ha rivolto la propria attenzione alle trimestrali di alcuni dei principali istituti bancari statunitensi: JPMorgan Chase, Goldman Sachs, Wells Fargo e Citigroup hanno presentato i risultati del terzo trimestre, offrendo un primo spaccato sulle performance e le prospettive del settore. Oggi, mercoledì 15 ottobre, è la volta di Bank of America e Morgan Stanley, le cui trimestrali sono attese con grande interesse dagli investitori e dagli analisti.
Bank of America: +11% nei ricavi
Nei tre mesi che vanno da luglio a settembre la banca di Charlotte ha riportato profitti netti per 8,5 miliardi di dollari, 1,06 dollari per azione, in rialzo del 23,1% contro i 6,9 miliardi, 0,81 dollari, dello stesso periodo dell’anno scorso. Mentre i ricavi, al netto degli interessi passivi, sono pari a 28,1 miliardi di dollari, in crescita dell’11%. Gli analisti attendevano profitti per 0,95 dollari con un giro d’affari di 27,5 miliardi.
Questi numeri riflettono un aumento del reddito netto da interessi, delle commissioni di investment banking (aumentate del 43%, arrivando a 2 miliardi di dollari, circa 380 milioni di dollari in più rispetto a diverse stime), della gestione patrimoniale e dei ricavi da vendite e trading. Nel dettaglio, si tratta del quinto trimestre consecutivo di crescita sequenziale del reddito netto da interessi.
“La forte crescita dell’utile netto ha portato l’utile diluito per azione del terzo trimestre a un aumento del 31% rispetto all’anno scorso. Questo a sua volta ha determinato un forte miglioramento del ritorno sulle attività e sul patrimonio netto”, ha commentato il presidente e ceo Brian Moynihan, sottolineando anche “un’ottima performance delle commissioni dalle nostre attività rivolte al mercato. (…) Grazie alla continua crescita organica, ogni linea di business ha registrato miglioramenti a livello di fatturato e utile netto”.
“La nostra solida posizione patrimoniale ci ha permesso di supportare i clienti, aumentando i prestiti medi di 25 miliardi di dollari rispetto al secondo trimestre e di restituire 7,4 miliardi di dollari agli azionisti attraverso dividendi e riacquisti di azioni”, ha evidenziato invece il vicepresidente esecutivo e cfo Alastair Borthwick.
Morgan Stanley: utile netto in crescita
Per il terzo trimestre del 2025, Morgan Stanley ha registrato un fatturato netto di 18,2 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 15,4 miliardi di dollari dell’anno precedente. L’utile netto è stato di 4,6 miliardi di dollari, pari a 2,80 dollari per azione diluita, anche qui in aumento rispetto ai 3,2 miliardi di dollari, pari a 1,88 dollari per azione diluita, dello stesso periodo del 2024. “La nostra società integrata ha registrato un trimestre eccezionale con ottima performance in ciascuna delle nostre attività a livello globale”, ha commentato il presidente e amministratore delegato Ted Pick.
Guardando ai singoli settori della banca di New York emerge che la divisione Wealth Management ha registrato un margine ante imposte del 30,3%, contribuendo all’acquisizione di 81 miliardi di dollari di nuovi asset netti. I risultati della divisione Institutional Securities sono stati “trainati dalla nostra attività azionaria e da una ripresa dell’attività di Investment Banking”, ha proseguito Pick, ricordando poi che il patrimonio totale dei clienti della divisione Wealth and Investment Management ha raggiunto gli 8,9 trilioni di dollari. “In tutta la nostra presenza globale, continuiamo a impegnarci a generare una crescita duratura per generare valore a lungo termine per i nostri azionisti”, ha concluso.