Jackson Hole 2025, cosa aspettarsi dai mercati dopo il discorso di Powell
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Questa settimana tutti gli occhi sono puntati a Jackson Hole, in Wyoming, dove la Federal Reserve Bank of Kansas City organizza l’Economic Policy Symposium al Jackson Lake Lodge. In scena da giovedì 21 a sabato 23 agosto, all’appuntamento prendono parte governatori di Banche centrali, economisti, accademici, investitori e ministri delle finanze.
Le decisioni prese a Jackson Hole possono essere cruciali per il percorso della Fed, con il discorso di Jerome Powell, numero uno della banca centrale Usa, che potrebbe dare qualche dettaglio sulle strategie che la Banca centrale americana attuerà per ridurre tassi e inflazione.
Ma quanto incide l’evento sui mercati? Secondo un’analisi di Gabriel Debach, market analyst di eToro, a sconvolgere le Borse americane è soprattutto il dopo Jackson Hole, non il prima o durante. “Il dopo, dalla fine del simposio a fine anno, è la vera arena“, spiega Debach.
I cambiamenti prima, durante e dopo Jackson Hole
Anche se la storia recente dimostra casi in cui le parole di Powell hanno avuto effetti immediati sulle Borse. Come nel 2020, quando parlò di agire “forcefully” contro l’inflazione, con un impatto immediato sui mercati e un calo dell’S&P 500 oltre il 3% in un solo giorno. Ma guardando i dati degli ultimi 15 anni, la variazione media è di appena il +0,23% durante l’evento. Quello che sconvolge è il dopo: negli ultimi 15 anni la media è stata di una crescita del +4,9%.
“Nei cicli accomodanti, lo specchio del Wyoming amplifica il rally (+20% nel 2010, +11% nel 2013, +12% nel 2019, oltre +7% nel 2020 e nel 2023). Al contrario, quando la Fed ha scelto la via dura, il riflesso è stato opposto: -13,4% nel 2018,-4,7% nel 2022”, spiega Debach. A seconda delle decisioni che verranno prese e le parole che Powell dirà nel suo intervento di venerdì, ci si può aspettare o una solida crescita dell’S&P 500 o un tracollo dei mercati americani, che di riflesso potrebbe colpire anche le Borse europee.
Cosa aspettarsi quest’anno
Quest’anno il contesto è ancora incerto, anche se il mercato spera in tre tagli dei tassi di interesse Fed entro fine anno, con il CME FedWatch assegna oltre l’80% di probabilità a un taglio di 25 punti base a settembre. L’aspettativa è che la Fed avvii un ciclo di tagli già a settembre e e un allentamento intorno a 100 punti base entro fine anno.
Bisognerà aspettare ancora qualche mese per sapere se i tagli saranno consistenti oppure più leggeri del previsto, visto il complesso quadro economico: nel secondo trimestre il Pil è cresicuto del +3%, spinto soprattutto dagli investimenti delle Big Tech, ma i consumi delle famiglie restano deboli. Sul fronte occupazionale c’è inoltre un rallentamento: a luglio sono stati creati 73 mila nuovi posti di lavoro, con una media trimestrale di 35 mila unità, un ritmo che ricorda dinamiche tipiche delle fasi che precedono una recessione.
L’inflazione si conferma al 2,7% nella misura headline e al 3,1% in quella core, senza particolari pressioni derivanti dai dazi. Jerome Powell ha descritto l’economia come solida, ma ribadisce una politica monetaria solo moderatamente restrittiva, lasciando i mercati in attesa di indicazioni operative più precise.
Conseguenze anche per l’oro?
La riunione potrebbe avere delle conseguenze anche per il settore dell’oro. Come spiega Daniela Sabin Hathorn, senior market analyst presso Capital.com, “da un lato, la debolezza del dollaro e segnali di rallentamento dell’inflazione creano un contesto favorevole a un apprezzamento del metallo giallo. Un orientamento più “dovish” da parte della Fed, scenario possibile proprio a Jackson Hole, rafforzerebbe questa dinamica e potrebbe spingere ulteriormente l’oro al rialzo”.
Ma dall’altro lato, il quadro macroeconomico resta altamente contrastato e i rischi geopolitici sono presenti ma discontinui: si acuiscono una settimana, per poi attenuarsi quella successiva, 2rendendo difficile per l’oro prezzare un premio di rischio sostenuto. In sintesi – conclude Hathorn – ci sono motivazioni per vendere, ma quelle per acquistare sono ancora più forti. La situazione è estremamente fluida“.