AXA: la distribuzione sui massimi storici spinge il titolo al ribasso
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Il titolo AXA ha chiuso la scorsa settimana con una seduta in calo del -7,85%, scivolando a € 39,33 e rompendo al ribasso un’importante area di congestione che durava da oltre due mesi. Nonostante la performance positiva da inizio anno (+16,4% circa), questo segnale grafico rappresenta un campanello d’allarme per gli operatori in un contesto che si sta rapidamente evolvendo.
Dopo aver toccato i massimi storici sul livello di € 43,02, il titolo ha disegnato una fase laterale ben definita all’interno di un rettangolo di congestione compreso tra i € 40,40 euro ed appunto i nuovi massimi. La rottura ribassista del supporto statico ha generato un’importante candela negativa accompagnata da volumi in forte aumento, segno evidente di una possibile fase distributiva.
Sul fronte dei volumi, infatti, si osservava da settimane una dinamica decrescente, con operatori attendisti sui picchi. Tuttavia, la netta accelerazione ribassista avvenuta sul breakout ha confermato la presenza di vendite consistenti a seguito della pubblicazione dei conti del trimestre.
Anche l’RSI a 14 periodi ha fornito un segnale coerente con la debolezza del prezzo: la rottura del supporto dinamico (in verde) e di quello statico (in viola) ha proiettato l’indicatore verso area di ipervenduto ma anche di una possibile inizio di una correzione più estesa. Da notare la divergenza ribassista (in rosso) che anticipava la perdita di momentum anche mentre il prezzo toccava nuovi massimi.
Nel breve termine, il supporto statico in area € 38,28 rappresenta il primo sostegno da difendere per evitare un’estensione della discesa verso il successivo livello a € 36,66. In ottica più ampia, resta da monitorare anche la trendline ascendente di breve periodo, oggi molto distante dai prezzi attuali, ma che in caso di test e rottura potrebbe aprire spazio a ulteriori ribassi con target area € 35. Al contrario, per un ritorno della forza relativa, sarà necessario un recupero deciso dei € 40,40, il cui primo tentativo è stato al momento respinto: solo un rientro all’interno del range precedente potrebbe neutralizzare il segnale di rottura e riattivare l’uptrend. In attesa di nuovi sviluppi, la palla passa al mercato.
Ultimo prezzo: € ;
Supporti: € 38,28 – 36,66 – 35,02;
Resistenze: € 40,40 – 42,77.
