News Certificates Le opportunità in Borsa: Dubbi sulle prossime mosse della Fed

Le opportunità in Borsa: Dubbi sulle prossime mosse della Fed

7 Novembre 2022 17:08

È da oggi disponibile il nuovo numero di “Le opportunità in Borsa”, la quindicinale dedicata a consulenti finanziari ed esperti di Borsa.

I principali listini internazionali hanno iniziato il mese di novembre all’insegna della positività. Diversi i temi monitorati dagli investitori, in primis il meeting della Federal Reserve (Fed). Al termine della riunione del Fomc, il braccio di politica monetaria della banca centrale americana, i tassi Usa sono stati alzati di 75 punti base, come da attese, per la quarta volta consecutiva. Con la sua stretta monetaria, volta a far rientrare la crescita dell’inflazione negli Stati Uniti, la Fed ha alzato i tassi al nuovo range compreso tra il 3,75% e il 4%. Nella conferenza stampa, il presidente Jerome Powell ha dichiarato che “le aspettative sull’inflazione di lungo termine si sono mosse verso il basso” e che “il momento in cui rallentare il ritmo dei rialzi (dei tassi) potrebbe presentarsi in occasione del prossimo meeting o in quello successivo”. Ma Powell ha anche precisato di ritenere che “l’indice dei prezzi al consumo e i dati relativi al mercato del lavoro” lasciano pensare che “tasso terminale sarà più alto di quanto previsto in precedenza”.

Di conseguenza, la speranza di nuovi rialzi dei tassi inferiori a quelli finora varati di 75 punti base è stata più che compensata dal timore che le strette monetarie finiscano con il portare il livello finale dei tassi a un livello ancora più elevato di quello paventato. Inoltre, il job report americano di venerdì ha evidenziato un numero elevato di nuovi impieghi e un aumento dei salari, accompagnati da un leggero incremento della disoccupazione.

Questa settimana l’evento più atteso è la pubblicazione dell’inflazione Usa di ottobre (giovedì) attesa in rallentamento nella componente generale (8% il consenso degli economisti), mentre quella core è ancora attesa rimane su livelli elevati (6,6% stime Bloomberg). Infine, da tenere sotto osservazione anche le elezioni di mid-term negli Stati Uniti di domani, con i Repubblicani che, stando agli ultimi sondaggi, sarebbero in vantaggio Camera mentre al Senato l’esito è molto più incerto.

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