Confronto Letta-Meloni: le differenti posizioni dei due leader su UE, PNRR, diritti e riforme
Su Corriere.it è andato in scena ieri il confronto tra Giorgia Meloni ed Enrico Letta, ossia i leader del a due partiti a guida delle due principali coalizioni in vista del voto del 25 settembre. Ecco come hanno risposto alle domande sui pilastri principali della campagna elettorale in corso.
Meloni
La Meloni ha ribadito il sostegno alle sanzioni contro la Russia, aggiungendo che potrebbe esserci un fondo a livello dell’UE istituito per sostenere gli Stati membri la cui economia è maggiormente colpita nel contesto attuale. Alla domanda sull’introduzione di ulteriori misure per mitigare l’impatto dei prezzi più elevati dell’energia, la leader di FdI ha commentato che un’ulteriore scostamento di bilancio dovrebbe essere visto solo come l’ultima risorsa. Ribadita l’intenzione di FdI di rivedere il reddito di cittadinanza e la proposta di passare a un sistema presidenziale/semi-presidenziale. Infine, la Meloni ha rassicurato che un governo di centrodestra può durare nonostante alcune differenze tra i tre principali partiti.
Letta
Dal canto suo Enrico Letta ha spinto sulla necessità di una tempestiva attuazione del PNRR, aggiungendo che qualsiasi revisione del piano potrebbe avere un impatto sulla credibilità dell’Italia a livello UE. Letta ha aggiunto che le sanzioni sono l’unico modo di combattere contro la Russia e sostenere l’Ucraina, ribadendo l’opposizione del suo partito a un sistema presidenziale/semi-presidenziale. Il segretario del Pd ha anche evidenziato che il programma del PD spinge su un rafforzamento delle politiche sociali a sostegno del mercato del lavoro, avvertendo che un governo di centrodestra potrebbe portare a battute d’arresto sul fronte dei diritti civili.
Entrambi hanno escluso la possibilità di un governo sostenuto da un’ampia coalizione “larghe intese” che includa entrambi i partiti.