News Notizie Italia Borsa oggi 6 aprile 2022: Ftse Mib sale con rush di Saipem e Unicredit, ritraccia Terna

Borsa oggi 6 aprile 2022: Ftse Mib sale con rush di Saipem e Unicredit, ritraccia Terna

Pubblicato 6 Aprile 2022 Aggiornato 19 Luglio 2022 17:32
Piazza Affari sull'altalena in avvio di giornata. La seduta del 6 aprile 2022 si apre con il Ftse Mib che tocca subito un minimo a 24.831 punti per poi subito riprendersi e alle 9:12 segna +0,20% a 25.011 punti. Il mercato guarda alle ultime funzionari della Federal Reserve, che riaccendono i timori di un rapido inasprimento della politica monetaria negli Stati Uniti. Il governatore della Fed Lael Brainard, considerato una colomba, ieri ha affermato di aspettarsi che la banca centrale americana torni a una politica monetaria "più neutrale" entro la fine di quest'anno con una combinazione di aumenti dei tassi e un rapido taglio del suo bilancio. Parole che hanno spinto i tassi dei Treasuries Usa decennali al nuovo record dal maggio del 2019. Attesi per stasera i verbali della riunione di marzo della Fed.
Indicazioni deboli anche dal fronte macro con la nuova ondata dell'epidemia di Covid-19 in Cina che ha provocato un calo dell'indice Pmi Caixin sui servizi a 42 a marzo contro i 50,2 di febbraio.

Tra le blue chip di Piazza Affari in rialzo Saipem (+1,94%) che si è aggiudicata nuovi contratti nel drilling offshore in Medio Oriente e Africa Occidentale per un totale di 400 mln di dollari. Bene anche Unicredit (+1,72%) che svetta tra le banche. Tra i segni meno spicca invece Terna (-1,4%), reduce dai massimi storici toccati alla vigilia. In rialzo Enel (+0,82%) che si porta in area 6,28 euro. https://www.irishexaminer.com/business/companies/arid-40844663.html Piazza Affari parte cauta, Primi scorci di seduta incerti per Piazza Affari. Il Ftse Mib, reduce dalla seduta debole della vigilia, dopo un avvio in calo con un minimo a 24.831 punti si è subito ripresa e alle 9:12 segna +0,20% a 25.011 punti. Il mercato guarda alle ultime funzionari della Federal Reserve, che riaccendono i timori di un rapido inasprimento della politica monetaria negli Stati Uniti. Il governatore della Fed Lael Brainard, considerato una colomba, ieri ha affermato di aspettarsi che la banca centrale americana torni a una politica monetaria "più neutrale" entro la fine di quest'anno con una combinazione di aumenti dei tassi e un rapido taglio del suo bilancio. Parole che hanno spinto i tassi dei Treasuries Usa decennali al nuovo record dal maggio del 2019. Attesi per stasera i verbali della riunione di marzo della Fed. Indicazioni deboli anche dal fronte macro con la nuova ondata dell'epidemia di Covid-19 in Cina che ha provocato un calo dell'indice Pmi Caixin sui servizi a 42 a marzo contro i 50,2 di febbraio. Tra le blue chip di Piazza Affari in rialzo Saipem (+1,94%) che si è aggiudicata nuovi contratti nel drilling offshore in Medio Oriente e Africa Occidentale per un totale di 400 mln di dollari. Bene anche Unicredit (+1,72%) che svetta tra le banche. Tra i segni meno spicca invece Terna (-1,4%), reduce dai massimi storici toccati alla vigilia. In rialzo Enel (+0,82%) che si porta in area 6,28 euro. Poco mossa Snam (-0,08%) che stando a quanto riferisce QE ha presentato per la consultazione da parte di Arera (e degli altri soggetti interessati) il piano decennale di investimenti per la gestione della rete di Trasporto Gas. Il piano da 12 mld di euro, che non non tiene conto delle evoluzioni recenti legati alla crisi del gas e alla guerra in Ucraina, è sostanzialmente in continuità con il precedente, con l`eccezione del progetto per l`idrogeno verde. "La crisi del gas potrebbe portare ulteriori investimenti, come ad esempio le due navi floating, di cui una potrebbe essere presa in leasing (stimiamo per un costo di 300-400 mln)", rimarca Equita che aggiunge: "Se sarà incrementato l`import di gas dal mediterraneo e dal TAP, potrebbe essere considerato anche l`anticipo degli investimenti per il rafforzamento della dorsale adriatica, progetto da 2.4 bn il cui completamento è previsto nel 2034 con gran parte dei capex dopo il 2030".