Sanpaolo esercita opzione su 10,78% Cr Firenze, ma fondazione contesta
Il cda di Sanpaolo-Imi, preso atto dell'evoluzione intervenuta in ordine al mancato rinnovo dell'accordo a suo tempo scaduto, ha deciso "l'esercizio dell'opzione di acquisto su azioni ordinarie di Banca CR Firenze", detenute dall'Ente Cr Firenze (una fondazione), per il 10,78%. del capitale. L'esercizio dell'opzione, "la cui validità è come noto contestata dall'Ente venditore" ha detto Sanpaolo in una nota, prevede un prezzo pari a 1,5 volte il "valore base" dell'azione di Banca CR Firenze, valore da determinarsi nel caso di specie facendo riferimento a metodologie di valutazione utilizzate normalmente per il settore. L'acquisto delle azioni resta ovviamente subordinato al rilascio della prescritta autorizzazione della Banca d'Italia.