Luigi Gubitosi e TIM tra innovazione e sostenibilità
Luigi Gubitosi sull’impegno di TIM nella digitalizzazione del Paese
Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato di TIM, conferma l’impegno del Gruppo nel processo di digitalizzazione dell’Italia, al fine di colmare il divario di competitività rispetto agli altri paesi europei. Secondo Gubitosi, la svolta avverrà nell’abbinamento tra data economy e banda ultralarga: “Un binomio che può generare in Italia fino a circa 78 miliardi di euro all’anno, con un’incidenza sul Pil fino al 4%. Questi dati rappresentano una grande opportunità e come Tim vogliamo contribuire all’utilizzo collettivo dei dati intelligente e sicuro, agendo come motore del cambiamento per accelerare la transizione digitale con tutte le tecnologie e le competenze disponibili”.
L’obiettivo di trasformazione digitale è stato ripreso da Luigi Gubitosi in una recente intervista a “Il Corriere della Sera”, rilasciata a luglio, in cui l’AD di TIM ha definito l’azienda “motore dell’innovazione tecnologica” dell’Italia, dichiarando: “Noi condividiamo pienamente la visione del Governo di accelerare la digitalizzazione per trasformare il Paese. Collaboreremo in ogni modo per far sì che la transizione digitale si completi nel più breve tempo possibile”
Luigi Gubitosi ha poi ripercorso le iniziative realizzate da TIM per lo sviluppo tecnologico del Paese: “Restiamo leader nella connettività e nell’infrastruttura, ma abbiamo avviato e stiamo sviluppando attività per il mercato business e per la Pubblica Amministrazione nel cloud, nell’hedge computing, nella cybersecurity, nell’Internet of things e nell’intelligenza artificiale”.
Luigi Gubitosi e TIM per una crescita digitale sostenibile
Luigi Gubitosi sottolinea l’importanza per TIM di accompagnare l’innovazione digitale ad uno sviluppo sostenibile che porti benessere all’ambiente, alle persone e alle imprese, rendendo l’Italia più competitiva sul mercato globale: la sostenibilità è infatti al centro del piano industriale TIM 2020-2022.
A dimostrazione dell’impegno sostenibile del Gruppo, TIM ha recentemente deciso di investire nei servizi Cloud e Edge Computing di Noovle, una delle prime aziende in Italia a diventare Società Benefit con lo scopo di generare valore anche per cittadini, imprese e realtà produttive in linea con i principi della sostenibilità. “Siamo promotori in Italia della tecnologia Cloud – spiega Luigi Gubitosi – Noovle, nata dalla partnership tecnologica tra Tim e Google, è il primo centro di eccellenza per edge e cloud computing grazie alla più avanzata rete italiana di data center con cui offriamo servizi alle imprese, piccole e grandi, e alla Pubblica amministrazione. Tutto in massima sicurezza, localizzato in Italia e regolato da leggi italiane. Stiamo inoltre lavorando con Cdp e altri partner per elaborare un progetto per il Psn che riteniamo soddisferà le esigenze di modernizzazione, sicurezza, semplificazione e innovazione della Pubblica amministrazione”.
Grazie alla spinta green voluta da Luigi Gubitosi, TIM si è confermata nella top ten delle aziende più sostenibili d’Italia per il settore Telco & Media secondo l’Osservatorio di Reputation Science. Durante il periodo in esame (gennaio-giugno 2021), il Gruppo ha stretto accordi con A2A per la trasformazione digitale e l’efficientamento energetico e con Erg per la fornitura di energia pulita.
In questi giorni, infine, Luigi Gubitosi ha firmato un accordo tra TIM e la Fondazione CR Firenze per sostenere la formazione digitale dei giovani meno fortunati. Tramite una donazione di TIM, la Fondazione riceverà oltre 600 pc e laptop per favorire la diffusione della cultura digitale e il riutilizzo di beni rigenerati, che riduce l’impatto ambientale dovuto al loro smaltimento. Questa iniziativa rientra nel progetto “Operazione Risorgimento Digitale”, una grande alleanza tra istituzioni, imprese e terzo settore promossa da TIM per favorire la diffusione delle competenze digitali.
Luigi Gubitosi su TIM per l’innovazione digitale delle imprese
La guida di Luigi Gubitosi per TIM prosegue su una strada di innovazione tecnologica continua tramite la diffusione della rete “ultrabroadband” e del 5G, registrando un’accelerazione senza precedenti in termini di copertura di rete. «Tim ha tutte le tecnologie e le competenze dunque può fare, e farà, molto per accelerare la transizione digitale – dichiara Gubitosi – Abbiamo la rete 5G più veloce, secondo le ultime rilevazioni di Ookla, e continuiamo a investire sulla rete Ftth ampliando il divario con la concorrenza. Continueremo a investire anche sulla rete Fwa e siamo tra i primi operatori in Europa, unico in Italia, ad aver avviato un programma di sviluppo Open Ran in collaborazione con altri operatori europei per l’innovazione della rete mobile».
Luigi Gubitosi e TIM si confermano così protagonisti della trasformazione digitale delle imprese italiane con “Smart District”, il progetto che promuove la digitalizzazione di 140 distretti produttivi e il miglioramento della competitività sul mercato. Il gruppo TIM, oltre alle forniture di rete, si impegna nella fornitura di connettività ultrabroadband con soluzioni 5G e fibra, e si avvale delle competenze specializzate di Noovle per le soluzioni Cloud e di edge computing, Olivetti per l’Internet of Things, Telsy per la Cybersecurity e Sparkle per i servizi internazionali.
Luigi Gubitosi e TIM confermano gli obiettivi di fatturato e di crescita
Sotto la guida di Luigi Gubitosi, TIM ha raggiunto importanti risultati confermando gli obiettivi di fatturato per il 2021 e la crescita prevista per il 2022-2023. Il Gruppo TIM ha diffuso una nota nella quale ha condiviso la review del giudizio sull’EBITDA 2021, confermando anche diversi obiettivi per il futuro, con la previsione di un’accelerazione nella crescita prevista per ricavi ed EBITDA per il 2022-2023, con un rapporto Net Debt/EBITDA di 2,6x al 2023. Sono stati confermati inoltre gli obiettivi di generazione di cassa di 4 miliardi di euro e la politica di distribuzione dei dividendi.
Nel comunicato di TIM è presente un focus sulla stabilizzazione delle linee fisse e la forte crescita dell’UBB, entrambe confermate nel secondo trimestre 2021 a livello domestico, oltre ad un’ulteriore riduzione del churn fisso e mobile. TIM conferma inoltre la politica di distribuzione dei dividendi: 1 euro cent (floor) per le azioni ordinarie e 2,75 euro cent per le azioni di risparmio.