Borgosesia: utile netto 2020 sale a 5 mln di euro, proposto dividendo di 0,02 euro
Borgosesia ha annunciato i risultati finanziari 2020 che vedono l'utile netto del gruppo, compresa la quota di terzi, pari a circa 5 milioni di euro in rialzo dell'89% rispetto all'utile netto di 2,7 milioni del 2019. Il patrimonio netto di gruppo, compresa la quota di terzi, si è attestato a 36,6 milioni (+9,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2019). Il volume della produzione - comprensivo dei riallineamenti a fair value del portafoglio crediti e immobiliare - e il margine lordo delle attività operative sono rispettivamente pari a 25.848 e 9.425 migliaia euro. L'Ebitda consolidato adjusted si è attestato a 6,75 milioni (+35% a/a). Il cash flow consolidato è positivo per 1,43 milioni in diminuzione di 2,68 milioni rispetto alla fine del 2019. Verrà inoltre proposta la distribuzione di un dividendo di 0,02 euro per ciascuna azione ordinaria e di risparmio.
Il consiglio di amministrazione di Borgosesia ha inoltre approvato il business plan 2021-2026 che prevede nuovi investimenti per complessivi 131 milioni di euro, per lo più da realizzarsi attraverso l’acquisto di immobili in corso di costruzione, la loro ultimazione e la successiva vendita frazionata. "Il business plan 2021-2026 prudenzialmente - spiega la società -non riflette gli effetti derivanti dalle attività di servizi connessi alla gestione di interventi immobiliari realizzati da investitori terzi attraverso, ad esempio, BGS Club SPAC o i fondi gestiti, che si intendono comunque incrementare, né dal possibile ampliamento dei target di investimento ad altre tipologie di asset che permettano la rigenerazione di valore altrimenti perduto".
Il consiglio di amministrazione di Borgosesia ha inoltre approvato il business plan 2021-2026 che prevede nuovi investimenti per complessivi 131 milioni di euro, per lo più da realizzarsi attraverso l’acquisto di immobili in corso di costruzione, la loro ultimazione e la successiva vendita frazionata. "Il business plan 2021-2026 prudenzialmente - spiega la società -non riflette gli effetti derivanti dalle attività di servizi connessi alla gestione di interventi immobiliari realizzati da investitori terzi attraverso, ad esempio, BGS Club SPAC o i fondi gestiti, che si intendono comunque incrementare, né dal possibile ampliamento dei target di investimento ad altre tipologie di asset che permettano la rigenerazione di valore altrimenti perduto".