News Notizie Italia Mps: le tre condizioni poste dalla Bce per ok a piano scissione NPL

Mps: le tre condizioni poste dalla Bce per ok a piano scissione NPL

Pubblicato 29 Agosto 2020 Aggiornato 19 Luglio 2022 17:23
Il mercato ha reagito bene al primo via libera condizionato della Bce al piano di scissione e cessione di crediti deteriorati di Banca Mps. Il titolo Mps ha guadagnato il 2,72% e il buon umore ha contagiato anche gli altri testimonial bancari di Piazza Affari. La vigilanza Bce, nel dettaglio, ha posto tre condizioni a Mps che in primo luogo dovrà emettere un bond Tier 2 da 250 milioni di euro prima della data di efficacia della scissione. Secondo, ci dovrà essere un decreto legge che accantoni i fondi pubblici necessari per la sottoscrizione di strumenti di capitale emessi a condizioni di mercato da qualsiasi società pubblica italiana e consentire al Ministero dell'Economia e delle Finanze di sottoscrivere fino al 70% dell'importo degli strumenti di capitale emessi, fermo restando che almeno il 30% deve essere sottoscritto da investitori privati. Infine, Mps deve fornire alla Bce almeno tre “comfort letters”, emesse da diverse banche d'investimento confermando l'esistenza di investitori privati in grado di sottoscrivere almeno il 30% dell'importo degli strumenti Tier 1 aggiuntivi.