Intesa Sanpaolo rosicchia ancora terreno nel match in Borsa con UBI
Nel settore bancario di Piazza Affar continua oggi la sovraperformance di Intesa Sanpaolo (-0,05% a 1,7916 euro) rispetto a UBI (-1,53%) dopo l'avvio ieri dell'OPS e le precisazioni della banca guidata da Carlo Messina che indicano, tra l'altro, che l'allocazione del valore e delle sinergie derivanti dall'Ops su Ubi a favore degli attuali azionisti Ubi Banca è del 40% e non il 10% stimato dal consiglio di amministrazione di Ubi; quest’ultima ha controreplicato oggi su sinergie, dividendi e valore di concambio. UBI ha anche indicato che se l’offerta non porterà le adesioni necessarie per una fusione, Intesa Sanpaolo non potrebbe legittimamente imporre a UBI Banca di dare corso alla cessione del Ramo Bancario a BPER e, conseguentemente, alla cessione dei Rami Assicurativi a UnipolSai.
Sul mercato si sono sopite nelle ultime due sedute le scommesse su un possibile rilancio di Intesa, alimentate dai rumor di venerdì scorso e che avevano portato UBI a guadagnare terreno rispetto a Intesa; movimento in avanti rientrato in questi primi due giorni di OPS.
IL periodo di adesione dell'OPS è fino al 28 luglio. Per ogni azione Ubi portata in adesione all’Ops sono offerte 1,7 azioni Intesa rivenienti dall’aumento di capitale. Quindi, per ogni 10 azioni Ubi portate in adesione saranno corrisposte 17 azioni Intesa Sanpaolo.