ENI non segue rally petrolio, giornata no in Borsa complice shock Shell
Giornata difficile oggi per ENI che chiude a -2,71% a quota 8,713 euro nonostante la risalita del petrolio sia proseguita anche oggi (+17% il WTI e +6% il Brent). Pesa sui titoli energy la debole trimestrale di Royal Dutch Shell che ha tagliato del 66% il dividendo, primo taglio dal lontanissimo 1945. L’emergenza Covid-19 e lo shock sui prezzi del petrolio hanno contribuito a ridurre del 46% gli utili di Shell nel primo trimestre 2020. La società, citando una prolungata incertezza economica e persistente debolezza della domanda, ha tagliato il dividendo trimestrale a 16 centesimi per azione rispetto ai 47 centesimi a cui si era assestato per tutti i trimestri del 2019. Shell ha anche sospeso il programma di buyback e ridurrà la produzione di gas e petrolio di circa un quarto.
Mossa che acuisce i timori che anche ENI sarà costretta a rivedere la propria politica di dividendi.