News Casa Immobiliare: Covid-19 e smart working stravolgono il modello di casa ideale, ecco il nuovo identikit

Immobiliare: Covid-19 e smart working stravolgono il modello di casa ideale, ecco il nuovo identikit

Pubblicato 16 Aprile 2020 Aggiornato 19 Luglio 2022 17:21
Covid-19 cambia le preferenze abitative degli italiani. Dopo oltre un mese di lockdown, uno studio pubblicato da Idealista.it spiega come prima del blocco a casa il 34,1% delle ricerche di abitazioni nel nostro Paese interessavano capoluoghi di provincia, adesso questa percentuale è scesa al 30,9 %. Un fenomeno che si sta verificando in oltre l’80% dei capoluoghi italiani, anche nelle grandi città. Andando nel dettaglio, Roma ha catalizzato il 68,4% delle ricerche nel corso del mese di gennaio, e ora quell’interesse è sceso al 67,4%. Sulla stessa linea anche Milano (63,5% a gennaio rispetto all’attuale 62,7%), mentre Napoli è in controtendenza passando dal 48,2% di gennaio al 48,9% di ora. A Torino lo spostamento dell’interesse dalla città verso la provincia è più marcato, passando dal 50,1% al 44,8%. Trieste si aggiudica il primato per essere la città in cui la variazione della domanda è maggiore: a gennaio il 59,6% delle ricerche era concentrato nel capoluogo, mentre durante il lockdown è sceso al 45,8%. “Possiamo interpretare questo calo diffuso delle ricerche in città rispetto alla provincia come il segnale di un trend che sta per iniziare” spiega Vincenzo De Tommaso, Responsabile Ufficio Studi di idealista. “Nei prossimi mesi questa tendenza potrebbe consolidarsi e aumentare in virtù del fatto che molte aziende aderiranno in massa alla modalità smart-working come condizione permanente. I dati mostrano che durante la quarantena, molti italiani hanno capito che vivono in una casa che non gli piace e che preferirebbero vivere in aree lontane dai grandi centri urbani in cambio di case indipendenti, più spaziose, con giardini e terrazze”.