Oro e Bitcoin grandi vincitori nel giorno in cui Fed fa All-in. Scenario apocalittico di Bullard spinge verso asset rifugio
L'oro torna a battere un colpo nel giorno in cui la Federal Reserve ha promesso di inondare di liquidità i mercati con un QE senza limiti. Mentre i mercati azionari non hanno esultato all'ultima mossa Fed, con Wall Street al momento in calo di oltre 2 punti percentuali, l'oro è l'asset che maggiormente si sta apprezzando con un +5% a 1.560 dollari l'oncia, insieme al +6% dell'argento. Torna quindi a emergere l'andamento opposto dell'oro rispetto ai mercati azionari, così' come non era invece stato nell'ultimo mese con il metallo giallo in affanno così come gli asset rischiosi e non fungendo quindi da safe haven. Impennata oggi anche del Bitcoin, sceso molto nelle scorse settimane, con oltre +5% a 6.300 dollari circa e scattato al rialzo subito dopo l'annuncio Fed. Anche la famosa criptovaluta è ritenuta un potenziale asset rifugio e alcuni l'hanno ribattezzata "oro digitale".
A spingere verso l'oro, oltre all'annuncio della Fed di un impegno illimitato, anche le previsioni drammatiche per l'economia Usa con il presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, che vede addirittura l'economia statunitense rischiare di ridursi del 50% su base annua nel secondo trimestre (Goldman Sachs settimana scorsa aveva indicato un -24% nel 2° trimestre), mentre il tasso di disoccupazione potrebbe schizzare fino al 30% a detta di Bullard. In tal senso è atteso un boom di richieste di sussidi di disoccupazione già giovedì prossimo (Goldman Sachs prevede 2,25 milioni di domande).
Uno scenario che rafforza la convinzione che i tassi di interesse reali rimarranno ai minimi storici più a lungo, sostenendo il prezzo dell'oro. "Di fatto la Fed apre il suo bilancio a tutte le misure possibili. Il bilancio Fed si predispone pertanto ad aumentare considerevolmente entro fine anno, rispetto ai circa 4660 Mld$ attuali", rimarca Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte SIM.