Covid-19 aumenta la presa sull’Italia: oggi contagi e decessi record, verso misure più severe
Accelerano in maniera preoccupante i contagi da Covid-19 in numero assoluto in Italia. I dati diffusi oggi dalla Protezione Civile indicano un totale di 37.860 malati di coronavirus. Spicca l'impennata di 5.986 nuovi casi in un solo giorno,nuovo record rispetto ai +5.322 di ieri. Nuovi massimi anche a livello di decessi: 627 in più per un totale di 4.032.
Numeri che rendono ancora più impellenti nuove misure restrittive per limitare i contagi. Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, nelle ultime 24 ore ha chiesto a gran voce una stretta sulle possibilità di uscire per i cittadini, la chiusura degli uffici e l'appoggio dell’Esercito per far rispettare i divieti. Il modello proposto è quello cinese per il distretto di Wuhan. Tra le misure al vaglio, come riporta oggi Il Corriere, c’è anche una stretta sugli orari di apertura dei supermercati, uscite con il cane soltanto nelle vicinanze della propria abitazione e per gli sport all’aperto si sta valutando di non vietarli completamente ma imporre nuove limitazioni. Per le scuole e le Università ci sono due ipotesi: rinvio breve fino al 19 aprile o riapertura il 3 maggio. Ma si valuta anche uno scenario di non ritorno a scuola.
Numeri che rendono ancora più impellenti nuove misure restrittive per limitare i contagi. Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, nelle ultime 24 ore ha chiesto a gran voce una stretta sulle possibilità di uscire per i cittadini, la chiusura degli uffici e l'appoggio dell’Esercito per far rispettare i divieti. Il modello proposto è quello cinese per il distretto di Wuhan. Tra le misure al vaglio, come riporta oggi Il Corriere, c’è anche una stretta sugli orari di apertura dei supermercati, uscite con il cane soltanto nelle vicinanze della propria abitazione e per gli sport all’aperto si sta valutando di non vietarli completamente ma imporre nuove limitazioni. Per le scuole e le Università ci sono due ipotesi: rinvio breve fino al 19 aprile o riapertura il 3 maggio. Ma si valuta anche uno scenario di non ritorno a scuola.