News Notizie Italia Piazza Affari chiude in surplace, bene Prysmian

Piazza Affari chiude in surplace, bene Prysmian

Pubblicato 14 Giugno 2019 Aggiornato 19 Luglio 2022 17:16
Flebile segno meno per Piazza Affari. Il Ftse Mib chiude l'ultima seduta dell'ottava con un calo dello 0,089% a quota 20.612 punti. Il radar dei mercati è puntato sulla questione dazi che potrebbe vedere una svolta nel G20 in Giappone del 28 e 29 giugno, occasione in cui il presidente americano Donald Trump intende incontrare il suo omologo cinese Xi Jinping per riprendere a negoziare un accordo commerciale. Focus anche sulla riunione Fed di settimana prossima. In Italia lo spread è sceso nuovamente sotto 260 pb con rendimento del Btp decennale tornato nei pressi dei minimi a un anno.

Tra i singoli titoli spicca il calo della Juventus, arrivata a cedere oltre il 6% con l'avvicinarsi dell'ufficialità dell'arrivo di Maurizio Sarri in panchina. nbelle scorse settimaan si era speculato sul possibile arrivo di Pep Guardiola. male anche Stm scesa del 3%. Giù dello 0,47% FCA dopo che nelle ultime 48 ore si è tornato a parlare di fusione con Renault. Intanto Fca ha siglato due accordi con Enel X ed Engie per lo sviluppo di nuove soluzioni dedicate alla mobilità elettrica a sostegno della produzione e commercializzazione dei modelli ibridi plug-in (PHEV) e a batteria (BEV) previsti nel piano industriale di gruppo per il 2018-2022.

Tra i migliori il titolo Prysmian (+1,62%) a seguito delle dichiarazioni rese dall’ad Valerio Battista in un’intervista rilasciata al Sole 24 Ore. Il ceo del gruppo dei cavi spiega che Prysmian scommetterà soprattutto sull’offshore americano e conferma gli obiettivi 2019 di margine operativo lordo e free cash flow. Giornata tranquilla per Eni (+0,29%) con Banca Imi che ha confermato la raccomandazione di acquisto (rating buy), con il target price che è stato invece limato a 20,3 da 20,6 euro. Gli esperti hanno precisato di avere rivisto le previsioni per il periodo 2019/2022 anche per "includere l'effetto dell'IFRS16 e le stime sul prezzo del petrolio, mantenendo un approccio conservativo nel lungo termine".